Negli Stati Uniti le telecamere sui portoncini servono a controllare i fattorini

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Tra le più diffuse ci sono quelle di un marchio di Amazon, che ha interesse a delegare la sorveglianza di chi fa le consegne

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Negli ultimi anni milioni di statunitensi hanno installato videocamere intelligenti collegate ai propri campanelli o citofoni, che si attivano quando rilevano un movimento e salvano i video online, permettendo di controllare anche da remoto o in un secondo momento ciò che succede sul proprio uscio. Sul mercato ce ne sono di diverse, ma la più comune è quella prodotta da Ring, un’azienda acquistata da Amazon nel 2018, che già nel 2020 contava oltre 10 milioni di utenti. 

Questi strumenti di sorveglianza vengono venduti con la promessa di rendere più sicuri i quartieri, anche grazie a una controversa collaborazione con la polizia in centinaia di cittadine. Ma stanno rendendo ulteriormente difficile la vita dei fattorini che lavorano per Amazon, che finiscono per essere costantemente monitorati e, talvolta, puniti dai clienti per le proprie prestazioni. Lo spiega un dettagliato rapporto basato su una serie di interviste con fattorini e utenti delle telecamere di sorveglianza, pubblicato di recente dall’istituto di ricerca Data & Society.

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Fino ad ora, la diffusione crescente di sistemi di sorveglianza domestica come Ring e SimpliSafe è stata criticata principalmente perché, come riassume un lungo reportage di Vice sul tema, «ha generato una cultura completamente ossessionata dalla criminalità e dal controllo dei quartieri», in cui ad essere identificate come minacce sono principalmente le persone non bianche, oltre che per i problemi di privacy che emergono con un’onnipresenza di telecamere di sorveglianza.

Le ricercatrici Aiha Nguyen ed Ebe Zelickson, autrici del rapporto di Data & Society, hanno individuato però anche diversi problemi relativi ai diritti dei lavoratori, e in particolare di quegli “appaltatori indipendenti” che negli Stati Uniti rappresentano la maggior parte dei fattorini che effettuano consegne per conto di Amazon. 

Dal 2015 negli Stati Uniti è stata introdotta Amazon Flex, una piattaforma a cui possono registrarsi le persone disposte ad effettuare consegne per Prime Now, servizio di spesa e consegna a domicilio in giornata. I lavoratori di Amazon Flex non indossano abiti con marchio Amazon ed effettuano le consegne usando i propri veicoli personali. Essendo in teoria lavoratori indipendenti non hanno straordinari pagati, congedo per malattia retribuito o assicurazione sanitaria pagata dal datore di lavoro, assicurazione contro la disoccupazione o altri diritti. Sono responsabili della manutenzione del proprio veicolo e sono incentivati a lavorare intensamente anche per moltissime ore, dato che la loro retribuzione dipende dal numero di pacchi che riescono a recapitare. A ciò si aggiunge che, soprattutto nelle zone più rurali e isolate del paese, si trovano spesso a dover guidare a lungo all’interno della proprietà privata delle persone a cui devono consegnare i pacchi, destando talvolta reazioni allarmate.

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In questo contesto già molto difficile, Nguyen e Zelickson spiegano che Amazon conta sempre più sulle persone che hanno acquistato Ring per sorvegliare il lavoro dei fattorini. Quando Amazon acquistò Ring per 839 milioni di dollari, nel 2018, disse di averlo fatto per «accelerare la missione di ridurre la criminalità», ma si sospetta che ci fossero almeno altre due ragioni: da una parte, ampliare la propria presenza nel settore della domotica (ovvero l’automazione della casa), con l’aumento dei prodotti in grado di collegarsi e dialogare con la sua assistente personale Alexa. Dall’altra, scoraggiare il fenomeno piuttosto diffuso del furto di pacchi sugli usci delle case.

La parte dell’azienda che si occupa delle consegne, Amazon Fulfillment, prende talmente sul serio la questione da lavorare direttamente con la polizia per combattere il furto di pacchi, usando i video filmati dalle telecamere Ring per riconoscere i ladri. E almeno una dozzina di contee ha introdotto delle nuove leggi che puniscono in modo più pesante chiunque commetta questo reato.

Lo studio di Data & Society, però, mostra che nella vita quotidiana chi possiede una telecamera Ring finisce più che altro a controllare e rimproverare i fattorini invece che a sventare crimini. «Se pensano che un autista abbia trattato male il loro pacco, lo segnalano al rivenditore», ha spiegato Nguyen.

«Ma non è solo questo: i filmati vengono spesso pubblicati su siti di social media come Neighbors o Nextdoor per avvertire gli altri vicini rispetto a persone considerate sospette o che si sarebbero a loro avviso comportate male. Un altro modo di punirli è mettere questi video su social media ancora più grandi, come YouTube, TikTok e Instagram. Infine – ed è la cosa più problematica – c’è chi sporge denuncia alle forze dell’ordine ogni volta che pensa che si sia verificata una possibile attività criminale». 

Considerato che l’applicazione Amazon Flex offre più o meno lavoro ai fattorini in base a un punteggio basato sulla valutazione dei clienti che hanno ricevuto il pacco, il fatto di essere osservati così meticolosamente ha delle conseguenze tangibili sulla loro vita.

Come conseguenza, i lavoratori hanno imparato a cambiare il proprio comportamento a seconda della presenza della telecamera, consci della possibilità che qualcuno li stia osservando. Alcuni salutano le telecamere, altri posizionano i pacchi delicatamente e lentamente, mostrando molto chiaramente dov’è stato messo il pacco per evitare qualsiasi accusa. Altri hanno detto di sentirsi sollevati dalla presenza della telecamera, perché un possibile video potrebbe scagionarli in caso succedesse qualcosa al pacco dopo la consegna.

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I fattorini sanno che i clienti hanno molto potere sulla loro situazione e che si trovano sulla loro proprietà privata, e si comportano di conseguenza: «Il tutto è basato sull’idea inscalfibile che il cliente abbia sempre ragione, ma la privacy del lavoratore viene costantemente invasa», dice Nguyen.

Un fattorino ha per esempio raccontato di una donna in un sobborgo del Massachusetts che, dopo aver visto una cartaccia cadere dal retro del suo furgone attraverso la telecamera, l’ha costretto a ripulire la sua stradina da tutte le cartacce. Un altro ha detto che quando lascia un pacco sull’uscio di una casa videosorvegliata sa di essere guardato da qualcuno «che sta cercando i miei errori, e cerco di sembrare il più perfetto possibile».

«Abbiamo lavoratori che ora sono supervisionati da milioni e milioni di capi che cambiano di casa in casa», ha riassunto Nguyen. «Amazon ha convinto i clienti a svolgere al suo posto il lavoro di supervisione dei lavoratori e di protezione dei pacchi, e i clienti stanno essenzialmente pagando di tasca propria gli strumenti per farlo. In definitiva, il punto principale è che Ring è commercializzato come strumento di sicurezza e protezione, ma viene principalmente utilizzato per tenere sott’occhio i lavoratori».

[ Fonte articolo: ilpost ]

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