La nave italiana Laura Bassi, usata per ricerche scientifiche ed esplorazioni in Antartide, ha soccorso 92 persone migranti nel mar Ionio

0
15

Domenica la nave italiana Laura Bassi, che viene usata solitamente per ricerche scientifiche ed esplorazioni dell’Antartide da equipaggi di scienziati e ricercatori, ha soccorso 92 persone migranti nel mar Ionio che viaggiavano in condizioni molto precarie su una barca a vela di 15 metri. I migranti erano quasi tutti provenienti dall’Afghanistan e tra loro c’erano anche 23 bambini: sembra che siano in buone condizioni di salute e sono stati fatti sbarcare a Kalamata, in Grecia, nel sud del Peloponneso.

La Laura Bassi è una nave oceanografica: effettua cioè ricerche sulle caratteristiche delle acque, sull’atmosfera e sul clima. Era partita da Ravenna qualche giorno fa ed era diretta prima in Nuova Zelanda e poi in Antartide, dove ha già operato più volte in passato.

Fu acquistata nel 2019 dall’Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale (OGS), che è un ente pubblico vigilato dal governo attraverso il ministero dell’Università e della Ricerca. È una nave italiana che batte bandiera italiana: quella della bandiera battente è un’argomentazione molto discussa e spesso usata dai partiti di destra per sostenere che le navi ong debbano portare i migranti soccorsi nei paesi di cui battono bandiera. È una tesi però priva di fondamento: secondo il diritto internazionale le persone soccorse devono essere portate semplicemente nel porto sicuro più vicino.

– Leggi anche: La bandiera battente di una nave non definisce le responsabilità sui migranti

La nave oceanica Laura Bassi (via Wikimedia Commons)

[ Fonte articolo: ilpost ]

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

*