Come richiedere l’archivio di tutto ciò che avete fatto su Twitter

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È il momento giusto per archiviare i propri dati in modo da poter accedere ai vecchi tweet anche in caso di problemi

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Da quando Elon Musk ha acquistato Twitter a fine ottobre, si specula sul futuro della piattaforma di social media più usata da giornalisti, politici e celebrità di vari paesi. Una delle preoccupazioni principali è che Twitter, come prodotto, smetta di funzionare correttamente dopo che circa due terzi dei suoi dipendenti si sono dimessi o sono stati licenziati nell’arco dell’ultimo mese. Tra le altre cose, non è rimasto nessuno a portare avanti i team responsabili delle politiche e delle funzionalità relative alla privacy e alla sicurezza, e il team che gestisce l’architettura informatica del sito è stato ridotto a quattro persone, dalle cento che erano a fine ottobre.

In questo contesto, molti esperti dicono che è il momento giusto per archiviare i propri dati, in modo da poter accedere ai tweet e ai messaggi privati inviati in passato anche in caso si volesse cancellare il proprio account o la piattaforma dovesse diventare inutilizzabile.

Twitter non sembra essere, al momento, in procinto di chiudere all’improvviso, ma se alcune delle sue funzionalità dovessero presentare malfunzionamenti ci sarebbero poche persone rimaste capaci di risolvere il problema. Downdetector.com, il sito che raccoglie segnalazioni relative al malfunzionamento delle principali piattaforme social, negli ultimi giorni ha registrato migliaia di casi di interruzioni del servizio su Twitter. A ciò si aggiunge la preoccupazione che il sito sia ora particolarmente vulnerabile ad attacchi informatici che potrebbero, per esempio, prendere di mira i messaggi privati degli utenti, che al contrario di quelli scambiati su servizi come WhatsApp o Signal non sono protetti da crittografia end-to-end e quindi sono immediatamente leggibili da chiunque abbia accesso ai server di Twitter.

Come archiviare i propri dati su Twitter
Twitter da anni offre ai suoi utenti l’opzione di scaricare un backup di tutti i propri dati, che include tutte le informazioni sull’account, la cronologia di quanto pubblicato, cercato e inviato con l’account, oltre alle informazioni sugli interessi dell’utente raccolte con finalità pubblicitarie dall’azienda.

Normalmente Twitter dovrebbe impiegare al massimo 24 ore per preparare e inviare questi dati, ma nell’ultima settimana vari utenti hanno segnalato gravi ritardi nella ricezione del proprio archivio.

Per richiedere il backup è sufficiente andare nella sezione Impostazioni e assistenza del proprio profilo (si trova cliccando su “Altro” nella colonna di sinistra del sito da desktop) → Impostazioni e privacy → Il tuo account → Scarica l’archivio dei tuoi dati. A quel punto verrà richiesto di inserire la password del proprio profilo Twitter, verrà inviato un codice di verifica dell’identità via SMS o email e basterà cliccare “Richiedi l’archivio”. Una volta che l’archivio è pronto si riceve sia una notifica interna all’app che una mail. C’è un limite di tempo per scaricare il file, quindi conviene scaricarlo appena si riceve la notifica.

(Il Post)

Altri consigli in caso di problemi tecnici a Twitter
Per farsi trovare altrove dai propri follower
Da giorni, diversi utenti comuni e celebri stanno condividendo con i propri follower i link ai propri profili su altre piattaforme social, per rimanere in contatto anche in caso di problemi tecnici, o per poter farsi raggiungere dalle persone che, per qualche ragione, decidono di smettere di usare Twitter.

«Pubblicate un tweet che dica dove altro potete essere raggiunti online e fissatelo come tweet in evidenza sul vostro profilo. Se avete persone con cui comunicate soltanto attraverso messaggi privati su Twitter, scrivete loro per chiedere un contatto alternativo. Se decidete di pubblicare dettagli su come potete essere contattati su Twitter, fate attenzione a condividere soltanto dettagli che volete rendere pubblici. Evitate di eliminare completamente il vostro account Twitter, per ora. Ciò impedirà che il vostro vecchio nome utente venga reso disponibile a qualcun altro, venendo potenzialmente utilizzato da qualcuno che vuole fingere di essere voi», consiglia il Washington Post

Per proteggere la propria privacy
Il New York Times, invece, dà qualche consiglio su cosa fare se si è preoccupati per la privacy e la sicurezza del proprio profilo ora che il team che se ne occupava nell’azienda non c’è praticamente più.

In primis, suggerisce di controllare le proprie impostazioni di privacy. «Se avete mai consentito a Twitter di vedere la vostra posizione, ora è un buon momento per eliminare quei dati. Vai su Impostazioni e privacy, quindi su Privacy e sicurezza →  Informazioni sulla posizione →  Aggiungi informazioni sulla posizione ai tuoi Tweet. A questo punto, selezionate Rimuovi tutte le informazioni sulla posizione allegate ai tuoi Tweet per eliminare tutti i dati salvati in precedenza».

(Il Post)

Una cosa simile si può fare con i dati che Twitter raccoglie per mostrare pubblicità personalizzate: sempre nella sezione Privacy e sicurezza si trova la dicitura Preferenze per gli annunci. Al suo interno si può decidere di deselezionare la casella “Annunci personalizzati”, se in passato avevate acconsentito a riceverne.

Per quanto riguarda i messaggi diretti, che come già menzionato non sono protetti da crittografia end-to-end e quindi sono particolarmente vulnerabili a eventuali attacchi, esistono diversi servizi che promettono di aiutare gli utenti comuni a cancellarli in un sol colpo, ma non tutti sono ugualmente sicuri.

Un servizio raccomandato dal New York Times è Semiphemeral, che al contrario di altre alternative promette di non raccogliere né memorizzare alcun dato degli utenti. Semiphemeral permette di eliminare tutti i tweet pubblicati prima di una certa data o di selezionare i singoli tweet che si vogliono cancellare. Permette anche di eliminare i messaggi privati, ma può farlo soltanto per il profilo dell’utente che ha richiesto la loro cancellazione: quei messaggi continueranno a esistere per le persone che li hanno ricevuti, e non esiste al momento un metodo per cancellarli anche nel loro profilo.

(Il Post)

[ Fonte articolo: ilpost ]

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