Le novità sulle accuse a Matteo Richetti

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Azione sostiene che la donna che dice di essere stata molestata sia la stessa identificata da una ricostruzione del quotidiano Domani, già condannata per calunnia e stalking

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Il quotidiano Domani ha pubblicato un articolo del giornalista Emiliano Fittipaldi che aggiunge dettagli e ricostruzioni alla storia delle accuse di molestie sessuali contro il senatore di Azione Matteo Richetti, emerse la settimana scorsa dopo la pubblicazione di un video e di un articolo del sito FanpageDomani ha identificato una donna che era stata indagata meno di un anno fa dalla procura di Roma per stalking, spiegando che secondo i legali di Richetti si tratta della stessa persona che lo ha accusato di molestie nel video di Fanpage. Nel video la donna appariva a volto coperto e con la voce modificata, e parlava anonimamente.

Domani, che fa il nome della donna che ha individuato come possibile accusatrice, aggiunge elementi sul suo passato che non erano emersi nella prima ricostruzione: il principale è che nel 2016 era stata condannata in primo grado per calunnia e stalking «per accuse false contro il suo ex compagno, accusato di averla stuprata»; il reato era stato comunque prescritto prima del processo di appello.

Il leader di Azione Carlo Calenda ha confermato che Azione ritiene che la donna citata da Domani sia la stessa che ha accusato Richetti: avendo Fanpage protetto l’identità della sua fonte, garantendole l’anonimato, questa informazione però non è certa, ed esiste la possibilità che si tratti di due persone diverse, sebbene alcuni particolari delle due storie coincidano.

In un editoriale pubblicato a fianco dell’articolo, il direttore di Domani Stefano Feltri ha ricordato che «anche una persona che ha in passato costruito montature e calunniato innocenti potrebbe sperimentare violenze vere dopo aver denunciato quelle finte. Però il passato di “Ambra” (che è un nome di fantasia che le aveva attribuito Fanpage, ndr) avrebbe dovuto essere condiviso con i lettori di Fanpage». Su Twitter il condirettore di Fanpage Adriano Biondi ha criticato la scelta di Domani di pubblicare il nome della donna.

– Leggi anche: Le accuse contro Matteo Richetti

Nel video e nell’inchiesta originale, la donna aveva raccontato di essere stata molestata da un senatore che non veniva menzionato nel suo ufficio, e di avere ricevuto – oltre a molte attenzioni sgradite – dei messaggi sessualmente espliciti e intimidatori, nel novembre del 2021. Mentre parlavano di una sua possibile carriera politica, aveva raccontato la donna, il senatore aveva provato a baciarla senza il suo consenso e le aveva messo una mano sotto la gonna.

La donna continuava sostenendo che poche settimane dopo aveva ricevuto una perquisizione a casa da parte della polizia; gli agenti avrebbero ammesso che era stata “ordinata” dal senatore. Gli screenshot dei messaggi mostrati nel video, mascherati solo parzialmente, avevano rapidamente permesso l’identificazione di Richetti, e nel giro di qualche ora Azione aveva ammesso che si trattava di lui, negando però tutte le accuse e sostenendo che fosse in corso un tentativo di screditare l’immagine del senatore da parte di una donna che per questo era stata denunciata.

Nella sua ricostruzione, Fittipaldi raccoglie la versione dei legali di Richetti, secondo i quali la denuncia contro anonimi era arrivata pochi giorni dopo il primo incontro con la donna, dopo alcuni messaggi «minacciosi e anonimi sul suo cellulare e sui social della sua compagna». Ne era seguita un’altra, contro la donna, che Domani ha letto: al suo interno Richetti diceva di essere «a conoscenza di un dossier diffamatorio a mio carico recapitato a diverse testate giornalistiche». Aggiungeva anche che lui e le sue collaboratrici erano state contattate da una giornalista di Fanpage riguardo all’inchiesta in lavorazione sulle presunte molestie.

Domani ha identificato la donna attraverso un procedimento giudiziario depositato alla procura di Roma che ha come persona offesa Richetti: si tratta di una richiesta di archiviazione in riferimento alla denuncia per stalking, apparentemente quella che ha previsto la perquisizione e che quindi, per l’appunto, è stata archiviata.

Domani aggiunge molti particolari sull’identità e sul passato della presunta accusatrice, ma il principale è che era stata condannata per calunnia e stalking per aver accusato «l’ex compagno e un altro uomo di averla stuprata brutalmente in un garage di casa sua». Aveva anche sostenuto che i due fossero narcotrafficanti, secondo Domani, che riporta anche telefonate in cui la donna avrebbe minacciato l’ex compagno di rovinargli la vita. In primo grado la donna era stata condannata a 4 anni: poi il reato si era prescritto durante l’appello, ma gli avvocati della donna hanno confermato che aveva pagato «50mila euro alle parti civili», cioè i due uomini.

Come spiega Domani stesso, la strada principale per verificare se le accuse nei confronti di Richetti sono fondate sarebbe accertare l’autenticità dei presunti messaggi minacciosi e sessualmente espliciti che la donna dice di avere ricevuto. Richetti dice che «quello scambio di messaggi è costruito in maniera artefatta» e che lui non li ha mai scritti. Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, domenica sera è stato ospite della trasmissione Non è l’Arena per difendere il lavoro del suo giornale, e ha detto che «per noi quei messaggi, che sono pesanti, sono verificati e credibili». Intanto Richetti ha querelato Fanpage per diffamazione.

[ Fonte articolo: ilpost ]

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