Sulle amministrative per ora c’è un solo exit poll

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L’unica indicazione – da prendere con cautela – su come può essere andata dà il centrodestra avanti in diversi capoluoghi

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Lunedì alle 14 comincerà lo scrutinio delle elezioni amministrative, per cui si è votato domenica in 971 comuni italiani. L’affluenza è stata del 54,72 per cento degli aventi diritto, e lo scrutinio non è cominciato subito perché è stata data la precedenza ai voti dei referendum sulla giustizia, che si sono tenuti sempre domenica in tutta Italia e che non hanno raggiunto il quorum. Nel frattempo, domenica sera la Rai ha diffuso un exit poll, un sondaggio realizzato all’uscita dei seggi, condotto dall’istituto Opinio: va preso con cautela, ma è l’unica indicazione un po’ attendibile su come potrebbe essere andata, e dice che il centrodestra è avanti in diversi capoluoghi.

Fra le città al voto c’erano 4 capoluoghi di regione – Catanzaro, Genova, l’Aquila e Palermo – e diversi altri centri importanti come Messina, Padova, Parma, Taranto e Verona. Nelle città che hanno più di 15mila abitanti, se nessun candidato avrà ottenuto più del 50 per cento dei voti, si andrà al ballottaggio il 26 giugno: fa eccezione Palermo dove la soglia è del 40 per cento.

Per avere le prime proiezioni sui risultati bisognerà aspettare l’inizio degli scrutini, ma secondo l’exit poll a Palermo Roberto Lagalla, candidato del centrodestra, è avanti tra il 43 e il 47 per cento, mentre Franco Miceli, appoggiato da centrosinistra e M5S, è dato tra il 27 e il 31 per cento. A Genova il candidato di centrodestra Marco Bucci è dato tra il 51 e il 55 per cento, mentre il candidato di centrosinistra Ariel Dello Strologo tra il 36 e il 40 per cento. A Verona l’ex calciatore Damiano Tommasi, sostenuto da una coalizione di centrosinistra, è dato tra il 37 e il 41 per cento, seguito dal sindaco uscente Federico Sboarina e dall’ex sindaco Flavio Tosi, entrambi di centrodestra e entrambi dati tra il 27 e il 31 per cento. Quest’ultima previsione, benché da prendere con grandi cautele, è stata commentata con particolare sorpresa, visto che Tommasi è alla sua prima esperienza politica.

All’Aquila il candidato del centrodestra Pierluigi Biondi, sindaco uscente, viene dato tra il 49 e il 53 per cento, mentre la candidata del centrosinistra Stefania Pezzopane tra il 23 e il 27 per cento. A Catanzaro gli exit poll danno in vantaggio il candidato del centrodestra, Valerio Donato, tra il 40 e il 44 per cento, seguito da Nicola Fiorita del centrosinistra tra il 31 e il 35 per cento. A Parma Michele Guerra, di centrosinistra, è dato tra il 40 e il 44, mentre Pietro Vignali di centrodestra tra il 19 e il 23 per cento.

– Leggi anche: I referendum meno partecipati di sempre

Dei 26 capoluoghi in cui si è votato, la gran parte è attualmente governata dal centrodestra, che prima delle elezioni era dato avanti quasi dappertutto. I 26 capoluoghi in cui si è votato sono: Alessandria, Asti, Barletta, Belluno, Catanzaro, Como, Cuneo, Frosinone, Genova, Gorizia, L’Aquila, La Spezia, Lodi, Lucca, Messina, Monza, Oristano, Padova, Palermo, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Taranto, Verona e Viterbo.

[ Fonte articolo: ilpost ]

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