I temi della prima prova della Maturità

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Secondo le informazioni non ufficiali circolate finora le tracce contengono testi di Pascoli, Verga, Segre e Sacks

Questa mattina alle 8:30 è iniziato l’esame di Maturità con la prima prova, un tema o la risposta a un questionario, uguale per tutti gli oltre 500mila studenti che affrontano l’esame di stato. Stando alle prime informazioni provenienti dalle scuole, e non ancora confermate ufficialmente dal ministero dell’Istruzione, tra gli autori scelti ci sono il poeta Giovanni Pascoli, lo scrittore Giovanni Verga, la senatrice a vita Liliana Segre e l’ex magistrato Gherardo Colombo.

Le tracce tra cui possono scegliere gli studenti sono sette, divise in tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo, analisi e produzione di un testo argomentativo, tema di attualità. È il primo anno di ritorno a una relativa normalità per l’esame di Maturità, dopo due anni di pandemia che avevano reso necessarie alcune revisioni dei suoi meccanismi. Gli studenti hanno sei ore di tempo e possono partecipare senza mascherina, anche se il suo impiego continua a essere raccomandato, specialmente se non si può praticare il distanziamento fisico di almeno un metro.

Una delle tracce di testo argomentativo parte da un estratto del libro La sola colpa di essere nati, una riflessione di Liliana Segre e Gherardo Colombo sulle leggi razziali, le loro conseguenze, la storia personale di Segre da deportata e le differenze tra i concetti di giustizia e legalità.

Sempre tra le tracce per il testo argomentativo vengono proposti alcuni estratti di un discorso tenuto da Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica nel 2021, alla Camera dei deputati lo scorso anno su problemi e sfide del cambiamento climatico. Un’altra traccia nel medesimo ambito parla invece della musica e del suo ruolo centrale nelle esperienza umane, citando un testo del neurologo Oliver Sacks tratto da Musicofilia, uno dei suoi libri più famosi.

La pandemia è tra le tracce del tema di attualità, con un testo del giurista Luigi Ferrajoli tratto dal saggio Perché una Costituzione della Terra?, nel quale l’autore partendo da alcuni fenomeni globali si interroga sulla necessità di regole condivise tra i paesi del mondo per affrontare fenomeni che interessano la sopravvivenza di tutta l’umanità.

Un’altra traccia per il tema di attualità parte invece da un estratto del libro Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello, scritto da Vera Gheno e Bruno Mastroianni. Lo spunto è per parlare dei social network e del loro ruolo nella nostra società.

L’analisi del testo riguarda invece la poesia “La via ferrata” di Giovanni Pascoli, tratta dalla raccolta Myricae e pubblicata tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. In alternativa, gli studenti possono occuparsi dell’analisi del testo “Nedda. Bozzetto siciliano” di Giovanni Verga, una novella del periodo in cui l’autore iniziava a maturare un proprio stile e a orientarsi verso temi e stili tipici del verismo.

È bene ricordare che le informazioni circolate finora provengono dalle scuole e non sono confermate dal ministero dell’Istruzione. Entro la fine della mattina, il ministero renderà pubbliche tutte le tracce, con maggiori informazioni e dettagli. Questo articolo sarà aggiornato di conseguenza nelle prossime ore.

[ Fonte articolo: ilpost ]

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