Com’è andato il primo turno delle amministrative

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Il centrodestra ha vinto a Genova e Palermo, il centrosinistra ha superato le aspettative a Verona e Padova

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Lunedì si è tenuto lo scrutinio del primo turno delle elezioni amministrative in più di novecento comuni italiani, fra cui 26 capoluoghi di provincia. La notizia più rilevante è che il centrodestra ha vinto a Genova e a Palermo, le due città più importanti in cui si votava: a Genova è riuscito a farsi rieleggere il sindaco Marco Bucci, mentre a Palermo è stato eletto al primo turno Roberto Lagalla. Entrambi i risultati erano comunque ampiamente attesi da settimane. Il centrosinistra ha invece superato le aspettative a Verona, dove l’ex calciatore Damiano Tommasi è risultato di gran lunga il candidato più votato in vista del ballottaggio, previsto fra due settimane.

A Genova lo scrutinio è quasi finito e Bucci ha ottenuto poco più del 55 per cento dei voti contro il 38 per cento circa del candidato del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle, Ariel Dello Strologo. A Palermo, le proiezioni assegnano invece a Lagalla una percentuale di voti vicina al 44 per cento, circa 15 punti in più del candidato del centrosinistra e del M5S Franco Miceli (in Sicilia la legge elettorale è diversa e ha una soglia di elezione al primo turno al 40 per cento). A Verona Tommasi è dato otto punti avanti al sindaco uscente Federico Sboarina, sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia, mentre l’ex sindaco Flavio Tosi si è fermato a circa il 24 per cento.

Il fatto che le elezioni amministrative risentano molto di dinamiche e meccanismi locali e che domenica si sia tenuto solamente il primo turno rende difficile individuare dei vincitori: ma diversi commentatori sono concordi nel sottolineare che la Lega, il partito della coalizione di centrodestra più rappresentato in Parlamento, abbia ottenuto un pessimo risultato. In quasi tutte le città del Nord la sua lista è stata superata da quella di Fratelli d’Italia, il partito di estrema destra di Giorgia Meloni dato da mesi in fortissima ascesa secondo i sondaggi. In una conferenza stampa tenuta lunedì pomeriggio, Salvini ha parlato poco e in termini vaghi dei risultati elettorali ottenuti dalla Lega.

Nelle altre città importanti in cui si è votato, a Catanzaro il candidato di Lega e Forza Italia Valerio Donato – che fino a qualche settimana fa apparteneva al Partito Democratico – andrà al ballottaggio con almeno dieci punti di vantaggio su Nicola Fiorita del centrosinistra. All’Aquila il sindaco uscente di destra Pierluigi Biondi potrebbe essere rieletto al primo turno: se non ce la farà, dovrebbe andare al ballottaggio col candidato civico Americo Di Benedetto.

A Parma invece è andato molto bene il candidato del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle Michele Guerra, attuale assessore alla Cultura della giunta di Federico Pizzarotti, eletto sindaco nel 2012 col Movimento 5 Stelle per poi uscirne nel 2016. Guerra è dato intorno al 44 per cento, contro il 21 per cento del candidato del centrodestra Pietro Vignali, già sindaco fra il 2007 e il 2011, che nel 2015 patteggiò due anni di carcere per peculato e corruzione nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione delle società partecipate del Comune di Parma.

Si andrà invece al ballottaggio a Piacenza fra le candidate di centrosinistra e centrodestra, Katia Tarasconi e Patrizia Barbieri. A Padova è stato rieletto al primo turno Sergio Giordani del centrosinistra: sindaco uscente, imprenditore ed ex proprietario della squadra di calcio cittadina. È stata una discreta sorpresa, dato che fino a lunedì mattina a Padova si parlava di un probabile ballottaggio fra Giordani e il candidato del centrodestra.

A Taranto l’ex sindaco Rinaldo Melucci, sostenuto dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle, ha vinto al primo turno un anno dopo che 17 consiglieri lo sfiduciarono con un atto del notaio, per motivi mai del tutto chiariti, ma probabilmente legati a questioni personali tra l’ex sindaco e alcuni consiglieri di maggioranza (lo scrutinio è quesi finito e ha ottenuto per ora il 61 per cento contro il 29 del candidato di centrodestra). A Lodi non è stata rieletta la sindaca uscente, Sara Casanova, della Lega, che nel 2018 era stata al centro di un caso nazionale per avere negato di fatto la mensa scolastica ai bambini stranieri. Stando ai risultati parziali verrà eletto invece al primo turno il candidato di centrosinistra, Andrea Furegato.

Ad Alessandria andranno al ballottaggio i candidati di centrodestra e centrosinistra, mentre a Cuneo, per restare in Piemonte, l’ex senatrice e attuale vicesindaca Patrizia Manassero è molto avanti rispetto al candidato di centrodestra. A Belluno potrebbe essere eletto al primo turno il candidato di centrodestra Oscar De Pellegrin, ex atleta paralimpico fra i più importanti a livello internazionale nel tiro con l’arco. Alla Spezia invece dovrebbe essere rieletto al primo turno il sindaco uscente di centrodestra, Pierluigi Peracchini. A Rieti dovrebbe essere eletto al primo turno il candidato di centrodestra, a Frosinone, così come a Barletta, Lucca, Como Gorizia andranno al ballottaggio i candidati di centrodestra e centrosinistra.

A Monza, Dario Allevi, di centrodestra è al 47 per cento circa contro Paolo Pilotto, di centrosinistra, al 39. A Viterbo la candidata civica, sostenuta anche dal movimento di Vittorio Sgarbi, è in leggero vantaggio sulla candidata di centrosinistra. A Oristano potrebbe invece vincere al primo turno il candidato di centrodestra e a Messina è in vantaggio il candidato civico Federico Basile. A Pistoia è stato rieletto il sindaco uscente Alessandro Tomasi, di centrodestra.

Quasi sicuramente, i risultati definitivi arriveranno nel corso della notte fra lunedì e martedì.

[ Fonte articolo: ilpost ]

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