Muscoli e ossa, con l’arrivo della primavera rimettiti in moto così

0
15

Muscoli e ossa, con l’arrivo della primavera rimettiti in moto così

Meteo e sbalzi di temperatura stressano l’organismo: l’attività fisica è la prima cura, ma in aiuto arrivano anche altri rimedi naturali

Tra cambio di stagione e inattività per il lockdown da Covid-19, a farne le spese è soprattutto il nostro apparato muscolo-scheletrico. I dolori ai muscoli e alle ossa sono infatti più frequenti quando cambia il clima, come molti sanno per esperienza personale. Un’esperienza che ora è confermata anche dalla scienza.

MALI DI STAGIONE CONFERMATI DALLA SCIENZA – Uno studio dell’università di Manchester in Gran Bretagna, pubblicato sulla rivista Nature Digital Medicine, ha infatti dimostrato, grazie a un’app per cellulari, che elevata umidità, presenza di vento e calo della pressione atmosferica, condizioni frequenti in stagioni instabili come, per esempio, la primavera, si associano al riacutizzarsi di dolori muscolo-scheletrici. Se a questo aggiungiamo le difficoltà a praticare attività fisica per le misure di conte nimento della pandemia, ecco che gli acciacchi muscolari, come crampi, contratture, stiramenti e dolori alle articolazioni, possono farsi sentire.

Cristina Chiabotto incinta, che bel pancione! L’ex Miss Italia non rinuncia al pilates – VIDEO PRIVATO

«Sbalzi di temperatura e condizioni come età avanzata, sedentarietà a peso corporeo eccessivo sono fattori che aumentano l’insorgenza di dolori muscolo-scheletrici», ha ricordato in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa AdnKronos-salute Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg).

COME PREVENIRE? – Che fare per evitare questi problemi? «Un ruolo importante è svolto dall’attività fisica che fa produrre al nostro organismo delle sostanze capaci di farci stare bene, migliora il tono muscolare e la funzionalità delle articolazioni», spiega Cricelli. «Quando compare un dolore che dura da 24-48 ore si può pensare a dei rimedi di automedicazione». Secondo una ricerca europea che ha incluso anche l’Italia, i rimedi non farmacologici più utilizzati sono rappresentati da fisioterapia, integratori alimentari, cure osteopatiche e prodotti di erboristeria. «Se il disturbo persiste per più giorni», sottolinea l’esperto, «è bene rivolgersi al medico».

A ognuno il suo integratore – LEGGI

Oggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

[ Fonte articolo: Oggi ]

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

*