Elon Musk non sarà nel consiglio di amministrazione di Twitter

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Dopo una settimana di tweet con anticipazioni e meme, alcuni poi rimossi, Musk ha rinunciato a un ruolo ufficiale nella società

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A differenza di quanto era stato annunciato la scorsa settimana, Elon Musk non diventerà membro del consiglio di amministrazione di Twitter. Il suo eventuale coinvolgimento diretto nelle attività del social network era stato molto commentato negli ultimi giorni, con analisi su quali sarebbero state le ripercussioni per la società. Musk di recente aveva acquisito il 9,2 per cento delle azioni di Twitter, diventandone il principale azionista e non nascondendo di volerne cambiare alcune funzionalità.

La notizia del mancato ingresso di Musk nel consiglio di amministrazione è stata comunicata dal CEO di Twitter, Parag Agrawal, quando in Italia erano da poco passate le cinque del mattino. Agrawal ha scritto che l’ingresso di Musk era previsto per il 9 aprile scorso, in seguito a una serie di verifiche sulla compatibilità della sua carica con il resto delle attività (Musk è CEO sia di Tesla sia di SpaceX): «Ma Elon ci ha detto quello stesso giorno che non sarebbe più entrato a far parte del consiglio di amministrazione».

Al momento non è chiaro quali siano state le valutazioni che abbiano spinto Musk a rinunciare, ma nei giorni scorsi vari analisti si erano chiesti come potesse coniugare questo nuovo impegno con le sue altre numerose attività. In questo periodo Musk sta gestendo l’espansione di Tesla con l’apertura di nuovi impianti di produzione in Texas e in Germania, mentre con SpaceX è al lavoro per lo sviluppo del servizio Internet satellitare Starlink e della nuova astronave Starship.

Prima ancora che fossero pubbliche le notizie sull’acquisizione delle azioni, Musk aveva diffuso tweet mostrando di voler cambiare diverse cose nel funzionamento di Twitter. Attraverso alcuni sondaggi rivolti agli oltre 81 milioni di persone che lo seguono, Musk aveva proposto di rendere accessibile a tutti l’algoritmo di Twitter, di migliorare le garanzie circa la libertà di espressione sul social network e di rendere modificabili i tweet dopo la loro pubblicazione, una funzionalità richiesta da molto tempo da una parte consistente di iscritti.

Agrawal aveva accolto Musk dicendo di voler lavorare insieme per migliorare Twitter e anche Jack Dorsey, fondatore ed ex CEO della società, aveva detto di essere favorevole al suo ingresso nel consiglio di amministrazione. Il social network aveva inoltre confermato di essere già al lavoro per lo sviluppo di un tasto modifica, tema che era tornato a essere discusso proprio in seguito al sondaggio online di Musk.

Nei giorni dopo l’annuncio dell’acquisto del 9,2 per cento delle azioni della società erano poi circolate varie analisi, soprattutto sul ruolo che Musk avrebbe potuto avere nel consiglio di amministrazione. Twitter aveva chiarito che i consiglieri forniscono consulenze e valutazioni in generale, ma che «le attività ordinarie e le decisioni sono determinate dai dirigenti di Twitter e dagli impiegati».

L’ingresso nel consiglio di amministrazione era inoltre vincolato a un’altra serie di accordi, che impediva a Musk di raccogliere più del 14,9 per cento delle azioni di Twitter, per impedire operazioni di acquisto su grande scala che avrebbero messo la società sotto il pieno controllo di Musk, una delle persone più ricche al mondo.

Prima che fosse comunicata la rinuncia a far parte del consiglio di amministrazione, Musk aveva pubblicato su Twitter alcuni meme sul proprio nuovo impegno per la società. Uno mostrava come la vendita di una sua vecchia azienda gli avesse fruttato più di 300 milioni di dollari, con i quali aveva poi avviato investimenti in altre imprese e infine nell’industria automobilistica e spaziale, ottenendo nuovi grandi utili impiegati in parte per acquistare le azioni di Twitter e spingere il social network verso l’introduzione del tasto modifica.

In un altro tweet, Musk aveva pubblicato un fermo immagine di un famoso video nel quale fumava una canna, con la scritta: «Il prossimo consiglio di amministrazione di Twitter sarà uno sballo».

Il 9 aprile, lo stesso giorno in cui aveva comunicato la rinuncia al posto nel consiglio di amministrazione (informazione che sarebbe poi divenuta pubblica oggi, cioè un paio di giorni dopo), Musk aveva pubblicato una serie di tweet con i dieci account più seguiti su Twitter e segnalando come la maggior parte non avesse pubblicato tweet da settimane se non da mesi, chiedendo poi: «Twitter sta morendo?».

Il 10 aprile Musk aveva pubblicato altri tweet, questa volta per proporre che gli abbonati al servizio a pagamento Twitter Blue – per avere alcune funzionalità aggiuntive del social network – abbiano da subito una spunta che certifica l’autenticità del loro account (ma diversa da quella già impiegata per i personaggi pubblici) e la mancanza di annunci pubblicitari nel loro feed. Il tweet è stato poi cancellato nelle prime ore di lunedì 11 aprile.

Lo stesso giorno, Musk aveva pubblicato un altro sondaggio, poi cancellato, chiedendo ai propri follower se fossero d’accordo a: «Convertire la sede di San Francisco di Twitter in un rifugio per i senzatetto, visto che tanto non ci va mai nessuno».

Musk negli anni ha abituato i propri follower, e non solo, a un impiego piuttosto libero e imprevedibile di Twitter, al punto da non essere mai completamente chiaro se i suoi tweet siano seri o battute e prese in giro. In alcuni casi questa ambiguità è costata cara a Musk, per esempio quando pubblicò informazioni circa la volontà di ritirare dal mercato le azioni di Tesla, una dichiarazione che influenzò il valore della società in borsa. Il ritiro non avvenne mai e in seguito Musk fu messo sotto indagine dalla SEC, l’autorità statunitense che vigila sulle attività finanziarie e legate agli investimenti.

Dopo che Agrawal aveva reso ufficiale la notizia sul mancato ingresso nel consiglio di amministrazione, Musk aveva pubblicato un tweet con un solo emoji che mostrava una faccia che si copre la bocca con la mano. Come per alcuni messaggi pubblicati nei giorni scorsi, dopo poco più di un’ora Musk aveva poi rimosso il tweet, a conferma di quanto sia difficile prenderlo sul serio su Twitter o fare affidamento su ciò che pubblica.

Nel suo breve comunicato, Agrawal ha scritto di essere convinto che la scelta di Musk «sia per il meglio», nonostante pochi giorni fa avesse detto di vedere un’importante opportunità nell’averlo come nuovo consigliere di amministrazione: Agrawal ha comunque ricordato che: «Elon rimane il nostro più grande azionista e continueremo ad ascoltare i suoi suggerimenti».

Non è chiaro quale sarà il coinvolgimento di Musk. Una sua presenza all’interno del consiglio di amministrazione avrebbe reso probabilmente meno ambiguo il suo ruolo, rispetto a quello che potrà assumere come azionista di riferimento, ma senza incarichi ufficiali di qualche tipo. Musk potrebbe inoltre decidere di aumentare ulteriormente le proprie quote, anche se al momento appare improbabile che decida di condurre un’operazione di acquisto ostile per rilevare il pieno controllo di Twitter.

[ Fonte articolo: ilpost ]

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