Niente paura: per tutto maggio si celebra la masturbazione

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Se non ora, quando?

autoerotismo

Maggio, mese della masturbazione (Foto LELO)

L’autoerotismo è ancora un tabù? La domanda è lecita se consideriamo che maggio è il mese della masturbazione. La ricorrenza, che non tutti conoscono, è stata lanciata nel 1995 da un negozio di sex toys di San Francisco. Si trattava di una forma di sostegno, diventata poi internazionale, al messaggio lanciato dalla pediatra americana Joycelyn Elders, che ricopriva il ruolo di Surgeon General of the United States.

In una conferenza alle Nazioni Unite, la principale portavoce in materia di salute pubblica del governo federale degli Usa dichiarò che la masturbazione andrebbe insegnata nelle scuole. Il discorso le costò le dimissioni, ma forse da allora qualcosa è cambiato. Secondo un recente sondaggio condotto da LELO, brand di sex toys, il 76,1% degli italiani pratica regolarmente l’autoerotismo come modo per conoscersi, mentre il 49,3% la considera una sana abitudine. Alla faccia dei tabù e delle vecchie convenzioni sociali.

I benefici dell’autoerotismo e i consigli per fare “upgrade”

PEXELS

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L’autoerotismo è un momento di esplorazione con innumerevoli benefici psicofisici. Riduce lo stress, migliora l’autostima e la qualità del sonno e aiuta a trattare i problemi sessuali. A spiegarlo è Valentina Cosmi, psicoterapeuta e sessuologa SISP e consulente LELO. «L’autoerotismo – dice – ha un impatto positivo sia a livello individuale, come momento di scoperta di sé stessi e del proprio corpo, sia a livello relazionale come possibilità di giocare con l’altro. E condividere quanto appreso da soli all’interno di una relazione di coppia».

E siccome nella vita non si finisce mai di imparare, la sessuologa suggerisce qualche variazione per fare “upgrade” anche sul fronte intimo. Ad esempio sperimentare situazioni acquatiche: l’acqua aumenta il flusso sanguigno e può anche rilasciare endorfine. Oppure provare la tecnica nota come edging o “The edge of glory”. Ovvero fermarsi poco prima dell’orgasmo e ricominciare dopo una breve pausa, per raggiungere un effetto ancora più potente.

Autoerotismo più libero (anche) grazie alla pandemia

La caduta di molti tabù relativi all’autoerotismo passa anche attraverso il successo dei sex toys. Secondo un report di Durex Italia basato su dati eFarma by Atida, il mercato è letteralmente esploso nel 2020, complice il lockdown. Le vendite online hanno registrato un +82% rispetto all’anno precedente, e la crescita è continuata quasi invariata (-1%) anche nel 2021.

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Un’altra sorpresa post pandemia? Se nel 2019 la maggior parte degli acquirenti era costituita da donne (86%) e solo per il 14% da uomini, un anno dopo si è riscontrato un aumento degli acquisti di sex toys da parte di utenti uomini, che hanno raggiunto il 24% dei compratori totali.

I nuovi trend dell’autoerotismo: tecnologia, moda e lotta all’inquinamento

I gadget erotici conquistano perché sono sempre più sofisticati, performanti e di design. E rappresentano un mondo in continua evoluzione tra siliconi premium, tecnologie brevettate contro i cali di tensione e onde sonore.

Alcuni sfoggiano con orgoglio celebri marchi della moda made in Italy, come il primo sex toy maschile firmato Diesel. Altri strizzano l’occhio alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente: è il caso della collezione di sex toys Ohhcean del marchio Sinful, la prima interamente in plastica riciclata proveniente dagli oceani. Un modo decisamente alternativo per combattere l’inquinamento.

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Amica ©RIPRODUZIONE RISERVATA

[ Fonte articolo: Amica ]

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