Bye bye latte di soia. È l'ora del latte di patate

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È Food Revolution!

 

latte di patate

photo courtesy gettyimages

Ebbene sì, anche il mondo del food ha i suoi trend. E il wellness segue a ruota, confrontando proprietà e benefici. Sia legati alla cura di noi, che a quella di Madre Terra. La new entry nel mercato delle bevande a base vegetale è  il latte di patate. Avete capito bene, sì. Ed è destinato a detronizzare tutti gli altri sostitutivi al latte vaccino. Tremano così latte di soia, di mandorle, di avena o di cocco, di cui già ci eravamo innamorati (e stufati…).

Questa sorprendente creazione nasce dalla collaborazione nel 2021 tra la start-up svedese DUG e l’Università di Lund. Subito la bevanda ha vinto il titolo di miglior prodotto per allergici ai World Food Innovation Awards, un evento annuale che celebra l’innovazione nel settore alimentare. E ha monopolizzato l’attenzione della stampa di settore, soprattutto in Gran Bretagna. Tanto che il Guardian gli ha dedicato largo spazio fin dall’esordio sul mercato.

Ma cos’ha di tanto speciale questo latte?

latte di patate

photo courtesy gettyimages

Latte di patate: perché fa bene?

In termini di apporto nutrizionale, pensare alle patate per realizzare una bevanda non è proprio scontato e accattivante. Ma in realtà non è privo di significato. L’amido contenuto in questi tuberi, infatti, ha diversi benefici nutrizionali.

Ricco di potassio, contribuisce al corretto funzionamento dei muscoli e, per estensione, del cuore. Così ha spiegato la nutrizionista dietista Hélène Lemaire che continua: «Come minerale (potassio, ndr) è alcalinizzante, cioè tampona l’acidità presente nell’organismo. Per questo uno dei rimedi della nonna contro il mal di stomaco consiste nell’ingoiare un bicchiere di succo di patata cruda».

Bevande vegetali a confronto

Detto questo, non c’è niente di particolarmente rivoluzionario nemmeno nella bevanda in sé. Ma la dietista sottolinea il basso contenuto proteico della patata (in confronto ai competitor vegetali). «Per 100 grammi di tubero ci sono solo 2 grammi di proteine», precisa. «Contro 22,6 grammi per 100 grammi di mandorle e 37,2 grammi per 100 grammi di soia».

Senza dimenticare che, come tutte le bevande vegetali, anche questa deve essere diluita in acqua. Il che ne ridurrà ancora di più le proprietà. Un altro aspetto negativo? L’alto contenuto zuccherino dell’amido, dovuto alla sua cottura. «Su una scala da 1 a 100, il suo indice glicemico è di circa 95». Ma quindi?

A chi fa bene?

Aspetti positivi ce ne sono, e a ben pensarci fanno bene a tutti. Diciamo che l’azienda svedese avanza due grandi argomentazioni. Innanzitutto, questo latte non contiene nessuno dei 14 allergeni più comuni, come soia, lattosio o glutine. Quindi, la bevanda sarebbe più eco-compatibile.

E sceglierla a scapito del latte vaccino ridurrebbe la sua impronta di carbonio del 75% (così si legge sul sito della start-up). E anche se, per il momento, questo latte è commercializzato solo in Svezia, Regno Unito e Cina, le argomentazioni addotte meritano la nostra considerazione in un futuro prossimo.

latte di patate

Photo by ian dooley on Unsplash

È un’alternativa sostenibile?

Innanzitutto le patate richiedono la metà del terreno necessario per la coltivazione della stessa quantità di avena. 56 volte meno acqua della coltivazione delle mandorle. E, a differenza della soia, non hanno una cattiva reputazione legata alla deforestazione illegale o alla produzione Ogm per far fronte alle richieste di mercato. Il che non è da poco.

Intervistato nel luglio 2021 dal quotidiano britannico The Telegraph, Thomas Olander, direttore generale di DUG, ha assicurato che la bevanda richiede «56 volte meno acqua del latte di mandorla e metà della superficie coltivabile rispetto al latte di mandorla o avena». Inoltre richiedendo almeno quattro litri d’acqua per la maturazione delle mandorle, questa bevanda è davvero un disastro ecologico.

Nello stato del Mato Grosso (nel centro-ovest del Brasile), la produzione di soia monopolizza più di 6 milioni di ettari e secondo la FAO è una delle principali cause della deforestazione. Quindi, riassumendo: sì il latte di patate fa bene all’ambiente. E, più degli allergici, potrebbe diventare la bevanda degli “eco-ansiosi”. Ai posteri l’ardua sentenza.

 

 

 

Amica ©RIPRODUZIONE RISERVATA

[ Fonte articolo: Amica ]

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