Michelin, per ADAC è la migliore nella riduzione particolato

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Analisi 15 marche: Cross Climate+ rilascia soli 58 g per 1000 km

Uno studio indipendente condotto dal tedesco Allgemeiner Deutscher Automobil-Club (ADAC) che ha analizzato i dati dei test sui pneumatici di 15 costruttori rivela che Michelin è al primo posto per rispetto ambientale dal punto di vista del rilascio di particolato nella guida su normale viabilità.
L’analisi effettuata dall’ADAC su quasi 100 modelli di pneumatici estivi e invernali, con dimensioni tipiche e con una varietà di modelli di battistrada, ha mostrato che in quasi tutte le combinazione dimensione/modello il marchio Michelin si è distinto non solo per la produzione di livelli molto bassi di particolato, ma anche per ottime prestazioni in termini di sicurezza.

L’abrasione del pneumatico che genera il particolato si verifica durante la trasmissione di potenza nella zona di contatto tra il pneumatico, il manto stradale e lo sporco che giace sul manto stradale (ad es. residui di foglie, terreno soffiato da terreni agricoli, sabbia, acqua, ecc.). Le particelle rilasciate non sonoperò costituite da pura usura del pneumatico, ma sono un conglomerato di diverse sostanze, da cui il termine tecnico TRWP (Tyre and Road Wear Particles).
ADAC afferma che tra i 15 produttori di pneumatici testati, Michelin – ottenendo un’abrasione media del pneumatico che ha comportato una perdita di peso di soli 90 g per 1.000 km – ha dimostrato di essere “molto avanti rispetto alla concorrenza”. In particolare il Michein Cross Climate+ nella dimensione 185/65 R15 facendo registrare un valore di soli 58 g per 1.000 km ha evidenziato il tasso di abrasione più basso di qualsiasi altro pneumatico testato.

Lo studio ha utilizzato la sofisticata procedura di test dell’ADAC, che sottopone i pneumatici a 15.000 km di guida reale su un misto di strade urbane, di campagna e autostradali per calcolare la durata del pneumatico ovvero il chilometraggio fino al limite di usura.
I tecnici hanno poi combinato queste informazioni con il tasso di abrasione, la profondità del battistrada da nuovo e la quantità di materiale perso dai pneumatici nel corso della loro vita, per generare una valutazione accurata delle loro reali credenziali ambientali. Inoltre ADAC ha valutato anche le caratteristiche prestazionali di ogni pneumatico per poter offrire ai consumatori “una chiara comprensione di eventuali compromessi che potrebbero influenzare la scelta di un pneumatico più ecologico”.

Come più volte ricordato in eventi e test aperti alla stampa, Michelin sviluppa da tempo i suoi pneumatici per offrire prestazioni ottimali per l’intera vita delle coperture, fino alla profondità del battistrada legale.
La Casa di Clermond Ferrant stima che si potrebbero risparmiare 6,6 milioni di tonnellate di CO2 all’anno se tutte le auto in Europa montassero pneumatici di qualità con cui arrivare ai limiti funzionali della profondità battistrada, cioè 1,6 mm.
Nel suo rapporto ADAC ricorda che “è imperativo enfatizzare non solo le prestazioni dei pneumatici in condizioni di guida, ma anche il loro comportamento ambientale. Michelin è uno dei pochi produttori ad aver riconosciuto questa esigenza e ha orientato in modo specifico il suo sviluppo di pneumatici in questa direzione”.

[ Fonte articolo: ANSA ]

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