Il party organizzato da Boris Johnson durante il primo lockdown aveva più di 100 invitati

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È emerso da una mail inviata dal segretario personale del primo ministro britannico, e potrebbe mettere ancora più nei guai il governo

Da una email interna pubblicata lunedì sera dal canale tv britannico ITV è emerso che al controverso party organizzato dal primo ministro britannico Boris Johnson durante il primo lockdown erano state invitate più di 100 persone.

Johnson è da settimane nei guai per avere organizzato una specie di festa la sera del 15 maggio 2020, nel momento più duro delle restrizioni contro il coronavirus, che ai tempi vietavano i ritrovi e permettevano ai britannici di incontrare una sola persona all’aperto. Finora la polizia di Londra non si era interessata al caso, ma dopo la pubblicazione della notizia da parte di ITV ha fatto sapere in un comunicato di avere contattato il governo per chiedere spiegazioni.

Del party si sa almeno da metà dicembre, quando il Guardian pubblicò una foto che mostrava Johnson insieme a sua moglie e diversi membri del suo staff nel giardino della residenza del primo ministro, a Londra. Nell’immagine si vedono alcune persone sedute sul prato, e una bottiglia di vino e del formaggio sul tavolo. Ai tempi, Johnson spiegò che si trattava di un incontro di lavoro: «[la foto mostra] il posto dove vivo e dove lavoro. Questi erano incontri di lavoro, con persone che stavano parlando di lavoro».

La mail pubblicata da ITV sembra smentire la sua ricostruzione. Era stata inviata dal segretario personale di Johnson a più di cento contatti – anche se secondo i giornali britannici alla fine hanno partecipato al party fra le 30 e le 40 persone – e include appena qualche riga.

Ciao a tutti,
dopo un periodo incredibilmente impegnativo abbiamo pensato che sarebbe bello approfittare del bel tempo e berci un bicchiere a distanza di sicurezza, stasera, nel giardino della residenza del primo ministro. Siete invitati a partire dalle 18, e portate con voi un po’ di alcol!

Non è la prima volta che Johnson e il suo staff vengono criticati per una presunta violazione delle restrizioni per la pandemia: a inizio dicembre era emerso che sia lo staff di Johnson sia quello di alcuni ministri avevano organizzato delle feste in ufficio in occasione del Natale del 2020, un altro periodo in cui il Regno Unito si trovava in lockdown.

Ormai da settimane il partito Laburista chiede esplicitamente le dimissioni di Johnson, che sta passando un periodo molto complicato fra scandali interni al governo e al Partito Conservatore, e un netto calo dei consensi.

«Ora Johnson riceverà immense pressioni per spiegare il suo ruolo nell’organizzazione del party», ha scritto lunedì sera il Guardian. Il governo non ha ancora commentato la notizia.

[ Fonte articolo: ilpost ]

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