Bill Gates è un po’ più vicino a produrre energia nucleare

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TerraPower, la società con cui vuole fare un nuovo tipo di reattori, ha scelto il posto in cui costruire la sua prima centrale

La società che il noto imprenditore americano Bill Gates ha fondato nel 2008 per progettare nuovi reattori nucleari ha scelto il posto in cui provare a costruire la sua prima centrale. La società si chiama TerraPower e la località che dopo anni di progettazione ha individuato per passare ai fatti è Kemmerer: una cittadina del Wyoming con meno di 3mila abitanti, la cui economia attualmente dipende da una miniera di carbone, uno stabilimento di lavorazione del gas naturale e una centrale termoelettrica, che insieme hanno più di 400 dipendenti. Se l’impianto di TerraPower sarà effettivamente realizzato, offrirà 250 posti di lavoro.

Gates è tra le persone che pensano che per smettere di usare i combustibili fossili come fonti di energia, e dunque ridurre la produzione delle emissioni di gas serra che causano il cambiamento climatico, sia necessario ricorrere all’energia nucleare. In particolare, ritiene che non ci sia tempo per aspettare innovazioni tecnologiche nel campo della fusione nucleare, attualmente impraticabile per produrre energia, e che si debba quindi investire in reattori a fissione (il metodo usato finora) di nuova generazione, che producano meno scorie di quelli in uso.

«Dato che nessuno ci avrebbe permesso di costruire reattori sperimentali nel mondo reale, abbiamo creato un laboratorio di supercomputer a Bellevue, nello stato di Washington», racconta Gates nel suo ultimo libro, Clima. Come evitare un disastro, «dove un team di studiosi elabora simulazioni digitali di diversi progetti di reattori».

L’impianto di Kemmerer sarebbe il primo prototipo di TerraPower e la prima centrale nucleare di tipo “Natrium”, nome di un progetto sviluppato dalla società insieme a GE-Hitachi, una collaborazione industriale tra General Electric e la giapponese Hitachi. Gli impianti Natrium utilizzano sodio liquido come refrigerante (“natrium” è la parola latina per “sodio”, da cui il simbolo dell’elemento “Na”), invece che acqua: è un metallo con un punto di ebollizione molto più alto dell’acqua (circa 900 °C) e dunque – nonostante una minore capacità termica – può assorbire molto più calore prima di cominciare a bollire. Per questo usare il sodio liquido come refrigerante riduce il rischio di esplosioni, in caso di malfunzionamenti.

Il progetto degli impianti Natrium prevede anche che non siano necessari generatori elettrici esterni per far funzionare i sistemi di raffreddamento, cosa che dovrebbe renderli più sicuri in caso di emergenza – i generatori della centrale di Fukushima Daiichi ebbero un ruolo importante nel disastro del 2011. Infine gli impianti sono progettati in modo da usare il sodio liquido anche con un’altra funzione: quella di grosse batterie. I sali fusi infatti possono essere usati per accumulare energia, da usare in quei momenti della giornata in cui ce n’è meno per via dell’incostanza delle fonti rinnovabili, cioè la luce solare e il vento.

Quest’ultimo aspetto del progetto sarà particolarmente utile a Kemmerer, dato che il territorio del Wyoming è molto ventoso e si sta già investendo molto nella costruzione di impianti eolici. Dopo la costruzione, la centrale Natrium sarà gestita dall’azienda energetica Rocky Mountain Power, che attualmente controlla la centrale termoelettrica locale; la società userà il suo sistema di accumulo per compensare le carenze energetiche in assenza di vento.

La centrale nucleare realizzata da TerraPower potrà fornire una potenza di 345 megawatt e, con l’uso dei sistemi di accumulo, fino a 500 megawatt. Per farsi un’idea di che quantità stiamo parlando, si possono usare i valori di esempio citati dallo stesso Gates nel suo libro: una città americana di media grandezza richiede 1 gigawatt, cioè 1000 megawatt, mentre una cittadina 1 megawatt. Gli impianti eolici esistenti di Rocky Mountain Power in Wyoming forniscono complessivamente 2 gigawatt e la società conta di costruirne molti altri. La centrale a carbone vicina a Kemmerer invece fornisce 448 megawatt.

Se otterrà i permessi necessari, TerraPower progetta di costruire la centrale a Kemmerer entro il 2028. I brevi tempi di realizzazione degli impianti sono un’altra delle caratteristiche del progetto su cui la società ha lavorato, e sono resi possibili dalle loro dimensioni ridotte. Per la stessa ragione le previsioni di spesa per la costruzione delle centrali Natrium sono molto più basse rispetto a quelle di una classica centrale nucleare: per l’impianto a Kemmerer sono pari a 4 miliardi di dollari, perché si tratterebbe del primo, ma poi dovrebbero ridursi di tre quarti. «Il primo prototipo costa sempre di più», ha spiegato Chris Levesque, amministratore delegato di TerraPower, anche perché sarà sottoposto a controlli e modifiche su cui poi si baseranno gli eventuali impianti successivi.

Metà del denaro necessario per la costruzione della centrale sarà investito dal dipartimento dell’Energia americano, che da anni porta avanti un programma per costruire nuovi reattori nucleari tecnologicamente più avanzati di quelli in uso oggi.

Kemmerer è stata scelta per ospitare la prima centrale di TerraPower – sempre che il progetto riceva l’autorizzazione federale – per le caratteristiche geologiche della zona in cui si trova e per l’interesse della popolazione, in vista del futuro abbandono dei combustibili fossili a cui è legata l’economia locale. Se la centrale Natrium sarà costruita, si prevede che potrà restare in funzione per 60 anni.

[ Fonte articolo: ilpost ]

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