La Camera statunitense sta discutendo l’impeachment per Trump

0

L’accusa è quella di avere istigato i suoi sostenitori ad attaccare il Congresso, una settimana fa: fra qualche ora si terrà il voto definitivo

La Camera degli Stati Uniti sta discutendo l’istituzione di un processo per impeachment per il presidente uscente Donald Trump, che se completata rimuoverà Trump dal suo incarico. L’accusa è una sola: avere «istigato l’insurrezione» di centinaia di propri sostenitori, che il 6 gennaio hanno attaccato il Congresso statunitense mentre certificava l’elezione di Joe Biden a prossimo presidente degli Stati Uniti.

È la seconda volta nel giro di un anno che la Camera discute una procedura di impeachment nei confronti di Trump: all’inizio del 2020 la procedura era stata avviata perché Trump fece pressioni sul presidente ucraino affinché aprisse un’indagine contro Biden.

Al momento sono in corso le dichiarazioni di voto, mentre più tardi si discuterà nel merito l’accusa. Il voto vero e proprio dovrebbe tenersi fra le 21 e le 22 ora italiana. Non dovrebbero esserci sorprese: i Democratici, che hanno la maggioranza alla Camera, approveranno per la seconda volta la procedura di impeachment per Trump.

L’ufficio di presidenza della Camera ha fatto sapere che invierà subito al Senato gli atti del voto: da quel momento in poi spetterà al Senato organizzare il processo vero e proprio. Se al termine del processo 66 senatori voteranno a favore delle accuse, Trump sarà rimosso dal suo incarico.

– Leggi anche: A cosa serve l’impeachment adesso?

Al momento il Senato è sospeso e dovrebbe tornare a riunirsi il 19 gennaio, un giorno prima che scada il mandato di Trump: il leader dei Repubblicani al Senato Mitch McConnell – che fino al giuramento dei due nuovi senatori Democratici eletti in Georgia controllerà i lavori dell’aula – non sembra intenzionato a richiamare i senatori dalla pausa: ma allo stesso tempo secondo i giornali sta valutando di votare a favore dell’impeachment, cosa che potrebbe incidere sulla sua decisione di richiamare i senatori in aula.

Negli Stati Uniti la procedura di impeachment serve a rimuovere da un incarico la persona che lo ricopre. Non è un procedimento giudiziario, ma politico: la persona oggetto della procedura non viene condannata a pene come multe o il carcere, ma semplicemente rimossa dal proprio incarico. Nel caso del presidente degli Stati Uniti, la Costituzione stabilisce che possa essere rimosso dall’incarico qualora il Congresso lo giudichi colpevole di “gravi crimini e misfatti”: una definizione appositamente vaga, così da lasciare discrezionalità su cosa considerare tale.

Secondo i Democratici, avere istigato i propri sostenitori ad attaccare il Congresso è sufficiente per motivare il secondo processo di impeachment in due anni. La scorsa volta non ci fu nemmeno un deputato Repubblicano che votò a favore: a questo giro ci sono almeno cinque deputati e un numero non ancora definito di senatori che dovrebbero votare a favore.

Secondo i giornali la Casa Bianca sembra impreparata a gestire una eventuale procedura di impeachment: l’amministrazione Trump finirà fra pochi giorni, e negli ultimi tempi il presidente uscente è stato di fatto abbandonato da diversi alleati dentro e fuori dal partito. Non è chiaro come reagirebbe, dunque, nel caso si concretizzi la possibilità che venga davvero rimosso dal suo incarico prima del 20 gennaio.

[ Fonte articolo: ilpost ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*