I dati sul coronavirus in Italia di oggi, mercoledì 13 gennaio

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Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 15.774 nuovi casi positivi da coronavirus e 507 morti a causa della COVID-19. Attualmente i ricoverati sono 26.104 (244 in meno di ieri), di cui 2.579 nei reparti di terapia intensiva (57 in meno di ieri). Sono stati analizzati 175.429 tamponi, il 9 per cento dei quali positivi. Nella giornata di martedì i contagi registrati erano stati 14.242 e i morti 616.

Le regioni che hanno registrato più casi nelle ultime 24 ore sono Lombardia (2.245), Sicilia (1.969), Veneto (1.884), Lazio (1.612) ed Emilia-Romagna (1.178).

Le principali notizie della giornata
Oggi il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha presentato in Parlamento il nuovo DPCM che sostituirà quello in scadenza il 15 di gennaio. Speranza ha spiegato che il nuovo decreto «prevedrà le misure fondamentali già vigenti e il mantenimento del modello per fasce differenziate» e ha aggiunto che «è intenzione del governo confermare il divieto gli spostamenti tra regioni, anche in zona gialla, ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti ai locali pubblici a rischio di aggregazione attraverso la limitazione dell’asporto per i bar a partire dalle ore 18». È intenzione del governo anche istituire una quarta area, la cosiddetta “zona bianca”, che Speranza specifica «potrà scattare solo con livelli epidemiologici molto bassi, incidenza sotto i 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti, Rt sotto 1 e indice di rischio basso».

ANSA ha scritto che in base all’analisi dei dati del monitoraggio dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) relativi al 12 gennaio, a livello nazionale è stata superata la soglia critica di occupazione delle terapie intensive da parte di persone che hanno contratto la COVID-19, stabilita al 30 per cento. Secondo questa analisi, l’occupazione, che è uno degli elementi considerati per determinare il livello di rischio epidemiologico, è del 31 per cento.

Le cose da sapere sul coronavirus

• Nella notte tra martedì e mercoledì il Consiglio dei ministri ha approvato la proposta del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), quello che stabilisce come spendere i soldi che arriveranno all’Italia dall’Unione Europea con il programma Next Generation Eu, chiamato comunemente Recovery Fund. Secondo il Corriere della Sera, per venire incontro alle numerose richieste di modifica emerse dopo la presentazione delle prime bozze del PNRR, ai 210 miliardi di euro previsti il governo ha aggiunto anche 13 miliardi del React Eu per l’emergenza COVID-19, 7 miliardi di fondi strutturali europei e 80 miliardi di risorse programmate per il 2021-2026, arrivando a un totale di 310 miliardi di euro.

• In base ai dati relativi alle vaccinazioni in Italia, ieri l’Umbria aveva somministrato quasi tutte le dosi di vaccino disponibili nella regione. Dal momento che da ciascun flaconcino del vaccino di Pfizer-BioNTech si possono estrarre sei dosi di vaccino anziché cinque, come inizialmente previsto, ieri era stato somministrato il 111 per cento delle dosi disponibili su un massimo teorico del 120 per cento. La percentuale delle dosi disponibili somministrate si è abbassata al 68,9 per cento una volta che in serata all’Umbria sono state consegnate altre 5.850 dosi.

– Leggi anche: La situazione dei vaccini in Italia, in tempo reale

[ Fonte articolo: ilpost ]

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