Inter-Milan 1-2, Ibrahimovic lancia i rossoneri da soli in vetta

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Al rientro dopo 26 giorni, lo svedese segna una doppietta e consente ai suoi di tornare a vincere il derby dopo quasi 4 anni. I nerazzurri accorciano con Lukaku ma poi falliscono diverse occasioni per pareggiare

MILANO – Nel segno di Ibrahimovic, il Milan torna a vincere il derby dopo quasi 3 anni (l'ultimo fu il 27/12/2017 in Coppa Italia) e, per la prima volta dal 2012, si porta da solo in vetta alla classifica. I nerazzurri non perdevano la stracittadina da padroni di casa esattamente dall'ottobre del 2010: guarda caso quel giorno furono trafitti proprio da Ibrahimovic su rigore. Neppure il Covid sembra aver scalfito il fuoriclasse svedese che, al ritorno in campo dopo 26 giorni, si è ripresentato esattamente come se ne era andato: un'altra doppietta dopo quella al Bologna. Gol che, tra l'altro, gli consentono anche di togliersi la soddisfazione di diventare il giocatore più anziano, a 39 anni e 14 giorni, a segnare nella storia del derby di Milano. Battuto il record che, dal 1961, apparteneva a Nils Liedholm, in rete a 38 anni, 5 mesi e 18 giorni.

Pioli indovina la mossa giusta: decisiva la scelta di Leao

La vittoria del Milan porta anche la firma di Pioli che oltre ad aver il merito di aver costruito una squadra solida, capace di centrare il 20° risultato utile consecutivo tra campionato e coppe, ha indovinato la scelta giusta: il coraggioso inserimento in formazione dall'inizio di Leao come attaccante esterno a sinistra è stato determinate. Il portoghese, decisivo in occasione del raddoppio, è stato una costante spina nel fianco di D'Ambrosio. Un plauso, poi, merita anche Kessié che ha dato un apporto fondamentale alla difesa nelle chiusure preventive.

Kolarov, due distrazioni decisive

L'Inter scivola a – 5 dai cugini e impreca due volte contro la mala sorte. Primo per avergli impedito, causa coronavirus, a giocare il derby senza mezza difesa secondo per avergli negato di acciuffare un pari che, sostanzialmente, per quanto prodotto, avrebbe meritato. Decisivi alla fine sono risultati i due errori in avvio di Kolarov, evidentemente non a proprio agio nel ruolo di terzo centrale: goffo l'intervento in ritardo su Ibrahimovic in occasione del rigore dell'1-0, ancor più grave la dimenticanza dello stesso centravanti svedese in occasione del raddoppio sul cross di Leao.

<<La cronaca della partita>>

Lukaku, terzo gol di fila nel derby

Kolarov si è parzialmente riscattato mettendo in mostra le sue qualità offensive dando il via all'azione che ha consentito all'Inter di rientrare in partita al 29': bello il passaggio filtrante per Perisic sul cui cross Lukaku si è fato trovare pronto all'appuntamento con il terzo gol di fila nel derby. Il belga avrebbe potuto pareggiare i conti già nel primo tempo ma un suo colpo di testa è finito a lato di poco. L'Inter, che poco prima si era vista allontanare sulla linea da Kjaer un colpo di testa di Lautaro, ha provato con orgoglio fino in fondo di allungare la striscia d'imbattibilità nel derby. E non c'è riuscita per pochissimo.

Hakimi e Lukaku mancano il 2-2, rigore tolto all'Inter

Nella ripresa è andata a un passo dal 2-2 soprattutto con un colpo di testa di Hakimi e con un altro tocco in spaccata di poco largo di Lukaku. L'ex centravanti dello United è stato protagonista anche della controversa azione che al 73' ha indotto l'arbitro Mariani a decretare e poi a togliere un rigore a favore dell'Inter dopo una rovinosa uscita di Donnarumma. L'episodio è stato cancellato dal Var che ha segnalato la posizione di partenza di fuorigioco dell'attaccante al momento del passaggio filtrante di Eriksen, da poco entrato, deviato da Kjaer. Un tocco non ritenuto una giocata. Giusto, regolamento alla mano. Anche se, inevitabilmente, darà il via a una settimana di polemiche.

INTER-MILAN 1-2 (1-2)
Inter (3-4-1-2): Handanovic, D'Ambrosio, de Vrij, Kolarov, Hakimi, Brozovic (22'st Eriksen), Vidal (38'st Sanchez), Perisic, Barella, Lukaku, Lautaro. (27 Padelli, 35 Stankovic, 13 Ranocchia, 36 Darmian, 42 Moretti, 46 Vezzoni, 47 Squizzato, 49 Satriano, 99 Pinamonti). All.: Conte.
Milan (4-2-3-1): G.Donnarumma, Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez, Bennacer, Kessie (42'st Tonali), Saelemaekers (18'st Castillejo), Calhanoglu, Leao (17'st Krunic), Ibrahimovic. (1 Tatarusanu, 90 A.Donnarumma, 5 Dalot, 14 Conti, 20 Kalulu, 15 Hauge, 21 Brahim Diaz, 27 Maldini, 29 Colombo). All.: Pioli.
Arbitro: Mariani di Aprilia.
Reti: nel pt 13′, 16′ Ibrahimovic, 29′ Lukaku.
Angoli: 5-3 per il Milan.
Recupero: 2′ e 6′.
Ammoniti: Kjaer, Kessie, Ibrahimovic, Brozovic, Vidal per gioco falloso; Hakimi per comportamento non regolamentare.
Note: gli allenatori Pioli e Conte ammoniti per proteste.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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