Smog: Piemonte sperimenterà blocco a plafond chilometrico

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Lo ha annunciato l’assessore all’Ambiente della Giunta Cirio, Matteo Marnati

 Nel 2020 il Piemonte sperimenterà un nuovo tipo di blocco delle auto inquinanti. A regime saranno abolite tutte le deroghe e le auto avranno a disposizione un plafond chilometrico da gestire a piacimento per entrare e muoversi all’interno delle zone a traffico limitato. Lo ha annunciato l’assessore all’Ambiente della Giunta Cirio, Matteo Marnati, incontrando all’Environment Park di Torino i sindaci dei 34 Comuni a rischio infrazione, fra i quali figurano tutti i capoluoghi piemontesi a eccezione di Cuneo e Verbania. “L’idea – ha spiegato Marnati – è che meno inquini meno paghi. Il sistema allo studio sfrutta la tecnologia gps. I proprietari di auto euro o,1,2 e 3, ovvero quelle che sarebbero bloccate, potranno circolare all’interno delle aree vietate ma rimanendo entro un tetto massimo di percorrenza chilometrica annuale. Il tetto verrà stabilito in base al tipo veicolo e alla classe ambientale”.
    “E’ un sistema non punitivo – ha sottolineato – che ha il pregio di permettere il monitoraggio degli spostamenti degli automobilisti. Risulterà quindi utile ai sindaci per gestire il trasporto pubblico”. 

Smog: Piemonte, 180 milioni per abbattere pm10 e No2
Tagliare entro il 2030 quasi settemila tonnellate di Pm10 e quasi 10 mila tonnellate di biossido di azoto: per questo obiettivo il Piemonte mette in campo 180 milioni. Lo ha sottolineato l’assessore all’Ambiente della Giunta Cirio, Matteo Marnati, illustrando a 32 sindaci di Comuni a rischio di infrazione il Piano regionale per la qualità dell’aria approvato dal Consiglio regionale nello scorso marzo. “Nel complesso – ha rimarcato Marnati – i dati dell’Arpa ci segnalano che siamo in miglioramento e stiamo lavorando bene. Ma non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo fare ancora di più”. “Su 12 inquinanti esaminati – ha spiegato – sette che includono anche benzene e piombo rispettano i limiti su tutto il territorio piemontese. Il Pm10 è fra quelli che continuano a sforare, ma quest’anno chiuderemo meglio di quello passato, quando i superamenti dei limiti sono stati 87. Sono ancora troppi, ma ben meno di quelli di vent’anni fa: nel 2000 ci furono infatti 264 sforamenti”. Il Piano regionale prevede 47 misure che spaziano dal traffico agli edifici, dall’agricoltura alle biomasse. Gli investimenti regionali nel 2020 per migliorare la qualità dell’aria ammontano a 180 milioni e 812 mila di euro: Bollo auto (7 milioni), Controllo Ambientale del traffico (3 milioni), Rinnovo veicoli (8 milioni e 250 mila), Piano per la mobilità ciclabile (212 mila), Tpl (91 mila), Agricoltura (38 milioni e 100 mila), Efficientamento energetico (31 milioni e 800 mila), Controllo edifici civili da parte dell’Arpa (500 mila). Ci saranno 37 bandi, di cui 22 per il miglioramento del parco auto pubblico e privato, 5 per le emissioni industriali, 2 per la riqualificazione urbana, 5 in campo agricolo, 4 per la comunicazione delle azioni delle Regione verso le aziende, e 9 per l’Energia.

[ Fonte articolo: ANSA ]

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