"Sapevamo tutto del Mes, ora decidiamo noi". Di Maio, è la parola fine sul governo?

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Luigi Di Maio risponde a Giuseppe Conte che ha attaccato i grillini – "tutti i ministri sapevano" – sul Mes. "Il Movimento 5 Stelle continua ad essere ago della bilancia. Decideremo noi come e se dovrà passare questa riforma del Mes, che è una cosa seria e su cui gli italiani debbono essere informati accuratamente", tuona il capo politico dei grillini in un lunghissimo post pubblicato sul suo profilo Facebook all’indomani dell’informativa urgente alle Camere sul fondo salva Stati.

E ancora: "Siamo al governo. Questo significa che abbiamo la possibilità, ma anche la responsabilità, di agire per migliorare le cose. Governare è questo. Non è facile, infatti molti scappano quando arriva il momento di fare sul serio, ma noi non scappiamo e diciamo che in questo fondo, istituito con Monti nel 2012 e negoziato dal governo Berlusconi-Lega, sono stati versati 14 miliardi di euro dei nostri soldi e se deve essere riformato, è giusto che l’Italia ottenga il miglior risultato possibile".

"Conte ha detto ieri, nel suo discorso alle Camere, che tutti i ministri sapevano di questo fondo. Certamente sapevamo che il Mes era arrivato ad un punto della sua riforma, ma sapevamo anche che era all’interno di un pacchetto, che prevede anche la riforma dell’unione bancaria e l’assicurazione sui depositi", sottolinea Di Maio spiegando come il tema del Mes vada visto in un pacchetto complessivo. "Cosa significa? – si domanda – Che le banche di tutti i Paesi, Italia compresa, devono essere aiutate in caso di difficoltà e che chi ha un conto corrente deve essere tutelato". "Per questo, per il Movimento 5 Stelle, queste tre cose vanno insieme e non si può firmare solo una cosa alla volta, sennò qui il rischio è che vada a finire che ci fregano. Quelle tre riforme, una volta ultimate, ci potranno dare un quadro complessivo dei vantaggi e dei rischi per l’Italia", conclude Di Maio.

Infine l’attacco al leader della Lega: "Non so cosa sapesse Matteo Salvini e non mi interessa, mi basta vedere la sporca campagna mediatica che sta portando avanti per capire le sue intenzioni. Il Movimento sapeva quello che era agli atti pubblici e fruibili da tutti. E sfido chiunque, per quanto riguarda il sottoscritto, a provare il contrario", sottolinea Di Maio. 

[ Fonte articolo: Libero Quotidiano ]

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