Il premio Cutuli a Moaveni

0

«Ho raccontato le storie delle donne dell’Isis per due ragioni», spiega Azadeh Moaveni, che il 16 novembre a Milano riceverà il Premio Cutuli (foto di Isabella De Maddalena). «In parte sentivo che l’ideologia di Isis era stata teorizzata dai media come se fosse un problema soprattutto religioso, con implicazioni terribili per i musulmani che vivono in pace in tutto il mondo e specialmente in Europa. E poi, personalmente, sono rimasta scioccata dalla facilità con cui le femministe occidentali hanno trattato queste seconde generazioni di ragazze musulmane europee reclutate dall’Isis come le ‘cattive’ della storia (anziché come vittime di una tragedia) e dalla velocità con cui le hanno disconosciute: non erano più britanniche o tedesche… Per me, donna mediorientale di seconda generazione cresciuta in Occidente, è stata una lezione su quanto sia fragile l’idea di cittadinanza occidentale per chi non è bianco ed è musulmano».

[ Fonte articolo: Corriere ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.