Hong Kong, notte di scontri: sgomberata università

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Hong Kong, notte di scontri: sgomberata università

(Afp)

La polizia ha sgomberato il campus dell’Università cinese di Hong Kong, teatro di violenti scontri iniziati nella notte. Gli agenti sono intervenuti con gas lacrimogeni e pallottole di gomma, mentre gli studenti si sono difesi con barricate e bombe molotov, ma anche archi e frecce in dotazione del centro sportivo universitario. Intanto, giunti ormai alla 23esima settimana di protesta, la città appare paralizzata con la metro ferma, le scuole chiuse e diversi blocchi stradali. E all’ora di pranzo, centinaia di colletti bianchi hanno manifestato a favore degli studenti a Central, il distretto degli affari.

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La polizia di Hong Kong ha dichiarato di aver usato 1.567 bombole di gas lacrimogeni, 1.132 pallottole di gomma e 126 ‘granate spugna’ per cacciare gli studenti barricati nell’università, 142 dei quali sono stati arrestati. Secondo gli agenti, il campus era diventato “una fabbrica di armi” e gli studenti hanno lanciato almeno 400 bombe molotov contro le forze di sicurezza.

Lo sgombero dell’università non ha messo fine alle proteste. All’ora di pranzo, racconta il Guardian, centinaia di impiegati in abito da ufficio sono scesi per il terzo giorno di seguito nelle strade di Central, il distretto degli affari.

“Non sparate sui nostri giovani” era uno degli slogan sui cartelli di protesta dei colletti bianchi, che hanno disseminato le strade di mattoni per ostacolare il traffico. Ci sono stati insulti e lanci di oggetti contro la polizia davanti alla Borsa, con gli agenti che hanno picchiato alcuni manifestanti. Davanti ad un grattacielo di uffici, la polizia ha ammanettato un giovane con la testa insanguinata, mentre la folla urlava: “liberatelo”.

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[ Fonte articolo: ADNKRONOS ]