"Di Maio e Renzi salvi", ma per Zinga e Pd è la fine. Ex Ilva,  la profezia di Luca Ricolfi

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L’addio di ArcelorMittal dall’ex Ilva sta facendo vacillare un’alleanza già fragile. Molte delle colpe potrebbero ricadere sui Cinque Stelle non solo contrari allo scudo penale, ma anche incapaci nel prendere provvedimenti. Prima è toccato a Luigi Di Maio il ruolo di ministro dello Sviluppo economico e poi al compagno di Movimento Stefano Patuanelli. Entrambi però non sono stati in grado di risolvere la questione del colosso dell’acciaieria o, perlomeno, di mantenere le proprie promesse (il capo politico grillino andava dicendo di voler chiudere i battenti del sito di Taranto).

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Nonostante ciò per Luca Ricolfi un’alleanza scomoda come questa, tra ex nemici che condividono le poltrone, grava solo sul Pd. "La mia previsione – spiega il sociologo ospite a Quarta Repubblica – è che da questa alleanza abbia più da perdere Zingaretti che Di Maio. Non vedo messi male né i 5 stelle né Italia Viva, perché entrambi hanno una loro linea politica, invece il Pd non è né carne né pesce". A rischiare grosso non sono solo i dem, ma anche Giuseppe Conte alle prese, secondo Ricolfi, con un governo che ha delle forti contrapposizioni al suo interno. Al sociologo la situazione ricorda quella di Romano Prodi, anche lui "incapace di prendere un ruolo direttivo". 

[ Fonte articolo: Libero Quotidiano ]

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