Rugby, Mondiali: la finale per il 3° posto è il passo d'addio per i ct di Galles e Nuova Zelanda

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Sia Warren Gatland dei Dragoni che Steve Hansen degli All Blacks lasceranno le rispettive selezioni dopo la finalina di Yokohama in programma venerdì 1 novembre alle ore 10 italiane. I due sono tra i tecnici più vincenti della storia del pallone ovale

YOKOHAMA – "Il successo, per un allenatore, non è sempre legato ad una vittoria. Penso che l'obiettivo sia invece quello di rendere sempre competitiva una squadra. E credo che col Galles ci siamo riusciti". Warren Gatland è alla sua ultima partita da ct dei Dragoni, che domani a Yokohama (ore 10 italiane, diretta RaiSport) sfidano gli All Blacks: in palio c'è il 3° posto dei mondiali di rugby. Anche per il suo omologo neozelandese, Steve Hansen, è l'incontro dell'addio: i due sono tra i tecnici più vincenti della storia ovale, però lasciano la rassegna iridata con l'amaro in bocca. Soprattutto Hansen: la Nuova Zelanda era la grande favorita, da molte stagioni sembrava essere su un altro pianeta invece negli ultimi mesi ha perso il Championship (il Quattro Nazioni del mondo di sotto), e poi è stata travolta – molto più di quel che dice il risultato – dai Bianchi, che hanno costretto gli All Blacks a lasciare un trofeo che custodivano in bacheca dal 2011. Le critiche nel Paese delle nuvole sono state feroci, però è già tempo di ricominciare.

Hansen: "Ricominciamo e diamo l'esempio"

"Dobbiamo schiacciare il bottone del reset, ed essere sicuri che la nostra prossima prestazione non renderà orgogliosi solo noi ma anche ogni neozelandese in giro per il mondo e tutti i tifosi degli All Blacks": per il ct questa è la partita numero 107 al timone dei Neri. "Dobbiamo dare il massimo e mostrare che abbiamo carattere. Ci rialzeremo. E sarà il miglior esempio per tutti". Hansen, che con Gatland e altri tre colleghi (Erasmus, Jones, Joseph) è in corsa per il premio come miglior ct dell'anno, ha scelto una squadra con diversi giocatori che a loro volta daranno l'addio alla maglia Nera: il capitano Kieran Read, Sonny Bill Williams, Matt Todd, Ben Smith e Ryan Crotty. Aaron Smith, il trentenne mediano di mischia domani titolare ha invece dichiarato che il suo obiettivo è quello di arrivare alla prossima Coppa del Mondo. "C'è molto dolore e molta onestà, nel nostro gruppo. Anche noi abbiamo il diritto ad essere vulnerabili. Ma siamo rimasti uniti, e questa è la cosa più importante", ha detto il numero 9.

L'addio di tanti campioni

Un altro possibile addio, questa volta nella squadra con la maglia rossa è quello di Alun Wyn Jones, capitano e seconda linea – monumentale nel fisico quanto nella personalità – che domani raggiungerà quota 143 caps, uno in più di Sergio Parisse: meglio di lui solo Ritchie McCaw. Alun Wyn Jones parte titolare in una squadra con 9 cambi rispetto alla dolora sconfitta con gli Springboks in semifinale. Finita l'avventura mondiale, il ct Warren Gatland – un kiwi che alla guida del Galles in 12 anni ha vinto 4 Sei Nazioni con 3 Grand Slam – sarà sostituito da Wayne Pivac e Stephen Jones. L'ambiente dei Dragoni è molto simile a quello degli All Blacks: tristi per un mondiale sfuggito di mano quasi all'ultimo, desiderosi però di chiudere con una bella prestazione nonostante le molte assenze per infortunio.

Davies: "Vinciamo e facciamo la storia"

"Sono 66 anni che non li battiamo, ed è una buona occasione per fare la storia", spiega la terza linea James Davies. "In questi giorni è stata davvero dura, ma dipende sempre dalla prospettiva: in fondo è stata solo una partita di rugby, ci sono cose più importante e quando penso alle vittime che qualche settimana fa ha fatto il tifone, tutto si ridimensiona". Sarà tutta da vedere, la sfida in terza linea tra Davies e Cane. Molta attesa anche per lo scontro fra l'esperta linea di trequarti Blacks e i giovani Dragoni.

Nuova Zelanda: Beauden Barrett – Ben Smith, Crotty, Williams, Ioane – Mo'unga, Aaron Smith – Read, Cane, Frizell – Scott Barrett, Retallick – Laulala, Coles, Moody. A disposizione: Coltman, Moli, Ta'avao, Tuipulotu, Todd, Weber, Lienert-Brown, Jordie Barrett.
Galles: Amos – Lane, Jonathan Davies, Watkin, Adams – Patchell, Williams – Moriarty, James Davies, Tipuric – Wyn Jones, Beard – Lewis, Owens, Smith. A disposizione: Dee, Carre, Jones, Ball, Shingler, Gareth Davies, Biggar, Parkes.

Arbitro: Barnes (Ing).

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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