Rugby, Mondiali: Hansen-Jones, Nuova Zelanda-Inghilterra e la partita a scacchi in panchina

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Sabato la prima semifinale della rassegna iridata, i campioni in carica contro l'unica squadra che forse può metterli davvero in difficoltà. Il duello tra gli allenatori-amici

YOKOHAMA – "Le nostre mogli hanno un buon rapporto. Lui è appassionato di rugby, gli piace la birra. Come me. Facciamo un lavoro duro, tra noi c'è un grande rispetto, alla fine della giornata ti fa piacere bere qualcosa assieme e condividere. Aspettiamo che finisca questa partita". Steve Hansen, ct della Nuova Zelanda, parla di Eddie Jones, allenatore dell'Inghilterra. Mancano poche ore a una semifinale dei mondiali di rugby che si preannuncia epica: si gioca domani alle 10 italiane (diretta Rai2), non sarà solo uno scontro fra giganti ma una straordinaria partita a scacchi tra i migliori strateghi ovali in circolazione. "Ci faremo una bella risata sopra", replica Jones. "Ora gli scrivo un messaggio: 'Come va, Steve?'. 'Tutto bene, Eddie', sarà di sicuro la sua risposta".

La partita a scacchi di Yokohama

Hansen, neozelandese di Dunedin, 60 anni, ai mondiali del 2003 guidava il Galles che superò l'Italia (ma qualche mese prima aveva perso al Flaminio nel Sei Nazioni). In quel torneo fu sconfitto dall'Australia di Eddie, che è stato molto vicino ad allenare gli azzurri: la Fir lo ha di nuovo contattato di recente, ma chiede il triplo di quello che prende O'Shea. Il primo dice dell'altro: "E' un diavolo di bravo ragazzo". Nel secondo incontro diretto, giusto un anno fa a Twickenham, i suoi All Blacks hanno battuto (16-15) l'Inghilterra dell'australiano con sangue giapponese, 59 anni, secondo cui il rivale è "il miglior coach espresso dal miglior rugby". Sì, domani sera rideranno insieme davanti a un buon bicchiere di vino, come dice Steve. Ma adesso non c'è nulla da ridere. Si fa sul serio.

Quattro aperture e i Kamikaze Kids

I Neri, campioni in carica dal 2011, sono favoriti: Planet-rugby lì dà vincenti con 10 punti di scarto. Ma i Bianchi sono forse l'unica squadra che può metterli davvero in difficoltà. Sarà probabilmente decisivo il gioco tattico al piede, ed è per questo che entrambi schierano una doppia apertura: l'Inghilterra ha Ford col numero 10 e Farrell schierato come primo centro; la Nuova Zelanda ha Mo'unga e Barrett, ufficialmente estremo. Nelle rimesse laterali potrebbero prevalere i Blacks. Sui punti d'incontro, gli inglesi vorranno imporsi cui Kamikaze Kids, Tom Curry e Sam Underhill. Esemplare l'ultima sfida, quella dell'anno passato: l'Inghilterra era in vantaggio per 15 a 0, poi fu rimontata e superata di un punticino, però ancora recrimina su di una meta annullata a Underhill.

Domenica c'è Galles-Sudafrica

La sfida è così vibrante da aver per un momento fatto dimenticare l'altra semifinale, in programma domenica (sempre alle 10 italiane) ancora a Yokohama. Di fronte il Sudafrica, che deve rinunciare alla piccola e micidiale ala Kolbe (sostituito da Nkosi) e il Galles, che rispetto alla sudata vittoria sulla Francia propone 3 cambi nel XV titolare: Halfpenny sostituisce Liam Williams ad estremo, Moriarty sarà il numero 8 al posto di Navidi, Jonathan Davies si riprende la maglia di secondo centro.
Galles: Halfpenny – North, Jonathan Davies, Parker, Adams – Biggar, Garteh Davies – Moriarty, Tipuric, Wainwright – Wyn Jones, Ball – Francis, Owens, Jones. A disposizione: Dee, Carre, Lewis, Beard, Shingler, Wlliams, Patchell, Watkin.
Sudafrica: Le Roux – Nkosi, Am, de Allende, Mapimpi – Pollard, de Klerk – Vermeulen, du Toit, Kolisi – de Jager, Etzebeth – Malherbe, Mbonambi, Mtawarira. A disposizione: Marx, Kitshoff, Koch, Snyman, Mostert, Louw, Jantjies, Steyn.
Arbitro: Garcès (Fra)

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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