Privacy, il monito del Garante: la democrazia è a rischio

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“I dati nella nuova dimensione tecnologica siamo noi. Proteggere i dati significa proteggere la propria vita”, afferma Soro

Antonello Soro (Maurizio Brambati/Ansa)
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La democrazia è vulnerabile ed insidiata profondamente dalla rivoluzione digitale perché è stato sottovalutato il “trasferimento del potere della mediazione”, nei tempi passati affidato ai corpi intermedi, oggi “a chi gestisce le piattaforme ed orienta i comportamenti del consumatore ed anche dell’elettore”. A parlare è il Garante della Privacy Antonello Soro, autore del libro ‘Democrazia e potere dei dati. Libertà, algoritmi, umanesimo digitale’, presentato a Roma a Palazzo Wedekind. Un tema caro al Garante per la privacy, che ha sottolineato con forza nel corso del suo mandato, ormai alla scadenza.

Guardare a Oriente
I problemi derivati dall’avvento del digitale  “non possono essere affrontati a livello nazionale. Il tema di cui stiamo parlando oggi va affrontato a livello globale. Possiamo iniziare da quello europeo, come Stati uniti d’Europa. Il potere oggi si sviluppa – ha concluso – in una dimensione globale che ha come protagonisti non solo le grandi compagnie americane ma anche le aziende cinesi. Di fronte a questo la tradizionale democrazia europea rischia di essere in ritardo. Forse dovremmo usare di piu’ la forza del nostro diritto, ma anche la possibilità di muoverci tutti insieme. Solo nella dimensione europea, sovranazionale, si puo’ giocare la partita che e’ quella di definire nuovi confini della democrazia e della libertà”.   

[ Fonte articolo: Rai News ]

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