Internet Day: la nascita della Rete, una rivoluzione per l'umanità

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​Un piccolo segnale tra due computer negli Stati Uniti, una enorme rivoluzione per l’umanità: internet compie 50 anni, proprio come la missione Apollo 11 sulla Luna.  La prima trasmissione dati avvenne infatti nel 1969 tra i computer dell’Università della California, a Los Angeles, e quelli dello Stanford Research Institute, vicino a San Francisco

(pixabay)
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di Celia Guimaraes Il primo messaggio tra i due computer è stato un successo solo a metà: doveva essere trasmesso un testo con la parola “login”. Ma dopo la L e la O il sistema è crollato e si è interrotto in modo anomalo. 

Per ricordare quel 29 ottobre di mezzo secolo fa si celebra, dal 2005, l’Internet Day, per sottolineare  come da allora la tecnologia, grazie alla rete delle reti,  continui a migliorare la qualità della nostra vita. Ricorrenza che punta anche ad aumentare la consapevolezza e stimolare il dibattito pubblico sul suo utilizzo. Internet infatti nasce come valore democratico, grazie al libero accesso, pari opportunità  e stessi vantaggi nella condivisione dei servizi e della conoscenza. A 50 anni di distanza, emerge invece il suo lato oscuro: big data e algoritmi usati per scopi commerciali, minacce alla privacy e fake news. Dalle nostre scelte dipenderà il futuro della rete. 

E’ importante far conoscere alle giovani generazioni la storia di internet, che da strumento di democrazia ha intrapreso una strada alternativa, quella commerciale, dove i nostri dati diventano merce di scambio e gli algoritmi tracciano tutti i nostri movimenti, scelte e decisioni online

C’è un elemento importante che ha favorito la diffusione capillare della Rete: la popolarizzazione del computer, che da strumento ingombrante, riservato ai santuari della ricerca e dell’intelligence, diventa oggetto di uso domestico, “personal computer” o pc, presente sulle scrivanie degli uffici e sui tavoli delle nostre case

Come è cambiata internet in questi 50 anni? E’ diventata una tecnologia “diffusa”, tanto che ormai si parla di IoT o “internet delle cose”, in cui le connessioni sono distribuite e presenti negli oggetti più diversi, nell’industria, nei servizi e anche in ambito domestico. Ce ne parla, in questa intervista, l’amministratore delegato di Microsoft Italia, Slvia Candiani:

Vediamo, quindi, alcune di queste nuove frontiere offerte da “internet del futuro”:

[ Fonte articolo: Rai News ]

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