Commissione Finanze, Gualtieri: "No passi indietro nella lotta all'evasione"

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Il decreto fiscale “punta a promuovere la creazione di un sistema fiscale più efficiente ed equo che contemperi le esigenze di recupero di sacche inefficienti”. E’ la filosofia di fondo illustrata dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, alla Commissione Finanze per presentare la Manovra

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Il lungo iter della legge di Bilancio oggi ha fatto tappa nella commissione Finanze della Camera. L’occasione per il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri di puntualizzare su come e cosa si aspetta dal passaggio in Parlamento della Manovra: “E’ utile lavorare per il miglioramento della norma, ma per il complesso delle misure sarà bene che non si facciano passi indietro sul fronte della serietà e dell’incisività delle misure di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale”. 

Modernizzare sistema pagamenti
Un incipit deciso che ha portato il ministro a motivare le scelte fatte dalla maggioranza, a partire dai pagamenti senza contanti: “La dimensione degli incentivi è più forte dei disincentivi, si punta a una modernizzazione del sistema dei pagamenti che è un elemento importante per ridurre l’evasione fiscale. Si è sempre detto che questo è un obiettivo declamato, ma poi scarsamente perseguito, è chiaro che quando si introducono queste norme ci sia un dibattito”, ma da parte del governo c’è “la determinazione politica a fare sul serio nel contrasto all’evasione e all’elusione fiscale che è la condizione per salvaguardare seriamente il nostro welfare state, ridurre le tasse sul lavoro e l’impresa, rafforzare gli investimenti pubblici. Se l’Italia non affronta seriamente questo problema non potrà mai risolvere i suoi problemi strutturali. Invito quindi il Parlamento a lavorare per migliorare e affinare i provvedimenti, ma nello stesso tempo mi aspetto che sostenga questo impegno forte del governo”.

3,1 miliardi dalla lotta all’evasione
“Complessivamente queste misure di contrasto all’evasione garantiscono entrate pari a 3,1 miliardi nel 2020, compresi naturalmente le misure sui giochi. A questo si aggiunge una ulteriore misura stimata prudentemente di 100 milioni nella legge di Bilancio. Quindi siamo di fronte a una cifra realistica, non i 7 miliardi di cui si era parlato, ma questa stima la considero anche prudente”. “La manovra riduce la pressione fiscale che voi avevate aumentato”, ha aggiunto il ministro Gualtieri in risposta a un parlamentare della Lega al quale ha poi ricordato che il governo ha disattivato i rialzi Iva introdotti dal precedente esecutivo.

Un sistema più equo e efficiente
Il decreto fiscale “punta a promuovere la creazione di un sistema fiscale più efficiente ed equo che contemperi le esigenze di recupero di sacche inefficienti. Il perseguimento di queste finalità si articola attraverso due direttrici: la prima punta su un sistema di incentivi e disincentivi che favoriscano un maggior utilizzo degli strumenti di pagamento elettronico, favorendo la modernizzazione e aumentando per questa via anche il grado di compliance fiscale. Le seconda direttrice mira ad aumentare l’equità e la sostenibilità del sistema fiscale con azioni sistemiche di contrasto all’evasione e alle frodi che costituiscono la base del lavoro su cui il governo è impegnato già da questa manovra e che intende proseguire per ridurre il carico fiscale gravante sui lavoratori e sulle imprese”.

Ritenute appalti
“Siamo pronti a dialogare con le associazioni di categoria e con il Parlamento per migliorare la norma ed essere certi che, da un lato sia in grado di colpire in modo più efficace, più mirato, gli illeciti, che sono estremamente diffusi e dall’altro lato circoscrivere meglio l’ambito di applicazione. Siamo consapevoli, naturalmente – ha osservato riferendosi agli illeciti legati ai mancati versamenti contributi – che da un lato è un fenomeno che il legislatore non può ignorare e che deve contrastare, dall’altro che questo meccanismo, nel colpire coloro che si arricchiscono alle spalle dello Stato e dei propri dipendenti è bene che non danneggi le imprese sane”. Tra le possibilità di miglioramento Gualtieri ha proposto ” per esempio, di circoscrivere l’applicazione alla somministrazione di manodopera, invece che a tutti i meccanismi di appalto e subappalto e affidamento e magari ampliando l’ambito delle clausole di esclusione che già esistono”.

Italia cashless
Riepilogando le misure del piano “Italia cashsless” che “punta a imprimere una forte spinta ai pagamenti elettronici e a disincentivare l’uso del contante, con proporzionalità e gradualità”, Gualtieri ha citato la lotteria degli scontrini, il superbonus, i premi speciali. Relativamente agli esercenti ha detto: ”Siamo impegnati per un protocollo d’intesa per la riduzione delle commissioni e l’eliminazione totale al di sotto di una certa soglia”. Il decreto legge fiscale contiene ”specifici incentivi per gli esercenti” con attività entro i 400.000 euro, costituiti da ”un credito d’imposta del 30% per le transazioni, al fine di attenuare i costi sostenuti per i pagamenti elettronici”.

Fisco amico
“Il dl fisco rappresenta la parte di un pacchetto finalizzato a condurre l’economia italiana su un sentiero di crescita, nella sostenibilità della finanza pubblica”. “Si punta a promuovere la creazione di un sistema fiscale più efficiente ed equo. Credo molto nel fisco tutor più che autovelox e questo richiede un impegno da parte di tutti. L’amministrazione dello Stato deve fare di tutto per sostenere un fisco semplice amico dei contribuenti che accompagni nella compliance”. Nel dettaglio delle norme sul contrasto alle indebite compensazioni aggiunge, “in termini di costo-beneficio” la misura può “essere approfondita e studiata nel dettaglio ma politicamente mi sento di difenderla e ritengo che debba rimanere”. E poi, sull’inasprimento delle sanzioni penali in materia tributaria introdotto con il Dl fisco ha aggiunto: “Le pene non vengono modificate. La soglia di punibilità viene abbassata rispettivamente da 150 mila a 100 mila euro e da 250 mila a 150 mila euro”.

Risparmio
“Penso che sia opportuno ragionare su come rivitalizzare i Pir”, i piani individuali di risparmio lanciati dall’allora ministro Pier Carlo Padoan, “riflettendo su una migliore canalizzazione del risparmio privato”. 

Ex Ilva
Il caso dell’ex Ilva “è una partita complessa e seria” dove serve “il concorso e il sosteno unitario del paese per affrontare una questione che va risolta positivamente. Il governo è impegnato, io penso debba essere impegnato il paese nel suo complesso” e non ci sia “in questa fase” una “distinzione delle posizioni dei singoli”, spiega riferendo che domani ci sarà un incontro “importante” sul caso.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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