Nazionale, Mancini lancia Tonali: ''Avrà un grande futuro in azzurro''

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Il ct spende parole importanti per il talento del Brescia che potrebbe esordire stasera nella sfida contro il Liechtenstein. Su Balotelli: ''Da giovane è stato uno dei migliori attaccanti d'Europa, poi qualitativamente si è perso un po'. Però è tornato in Italia, ha 29 anni e dipenderà molto da lui"

VADUZ – A poche ore dalla serata dei semidebuttanti (Zaniolo), degli esordienti certi (Di Lorenzo) e di quelli probabili a partita in corso (Tonali), Mancini va anche oltre la partita col Liechtenstein. In un'intervista a Radio Rai il ct parla specificamente del grande futuro di Tonali, della rincorsa di El Shaarawy dalla Cina per un posto tra i 23 all'Europeo, della scalata di Balotelli per tornare in Nazionale e del poco tempo a disposizione della squadra, per studiare qualche variante tattica in vista del torneo del prossimo giugno.

Si parte dai giovani in rampa di lancio: "Mi aspetto che facciano una buona partita. E' la prima volta per alcuni di loro e magari, non conoscendo i compagni, potranno avere qualche difficoltà, ma questo è normale. L'essenziale è che la squadra giochi bene". Tonali è già più di una promessa: "E' molto giovane, ma ha già tante partite in prima squadra, col Brescia. Sicuramente avrà un grande futuro in Nazionale". Il ct non si sbilancia sull'eventualità che El Shaarawy, sfavorito nel ballottaggio con Grifo e stasera al possibile esordio con Mancini nella ripresa, possa recuperare posizioni, se tornasse in Italia a gennaio dal campionato cinese: "Non so, sicuramente c'è un po' di differenza nel giocare così lontano, in un campionato che ancora non è ai livelli europei, nonostante sia migliorato. Però io non  posso entrare nelle scelte dei giocatori".

La staffetta tra i centravanti prosegue: stavolta tocca a Belotti e Immobile va in panchina. Ma alla domanda se il migliore Balotelli sarebbe l'attaccate di cui l'Italia non può proprio a fare a meno, Mancini è prudente: "Balotelli è stato uno dei migliori attaccanti d'Europa quando era più giovane, tra Inter e Manchester City. Poi qualitativamente si è perso un po'. Però è tornato in Italia, ha 29 anni e dipenderà molto da lui. Ma questo è un discorso generale: ci sono tanti giocatori che non abbiamo chiamato e dipenderà da quello che faranno in campionato nei prossimi mesi". Chiusura sui potenziali accorgimenti tattici per perfezionare un sistema di gioco già collaudato e funzionante: "Quando avremo la possibilità, proveremo qualcosa di un po' diverso. Ma non è che abbiamo poi tanto tempo: ci solo quei 12 giorni di ritiro prima dell'Europeo".

A Vaduz, intanto, c'è attesa pera la partita. Gli spettatori previsti sono 4.900, con 686 italiani, in maggioranza provenienti dalla Svizzera. La federazione locale ha previsto una breve cerimonia per celebrare le 75 presenze del capitano Michele Polverino, di origine italiana, e le 80 di Martin Büchel. All'ingresso delle squadre in campo, i tifosi del Liechtenstein hanno inoltre previsto una coreografia per celebrare i 300 anni del Principato.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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