I campioni paralimpici si mettono a nudo per Oliviero Toscani

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Gli atleti paralimpici si mettono a nudo per una mostra fotografica firmata da Oliviero Toscani dal titolo ‘Naked. La disabilità senza aggettivi’. In migliaia hanno visitato, nei tre giorni di esposizione a Padova nell’ambito del festival della cultura paralimpica, i ritratti dei dodici campioni paralimpici che hanno accettato di posare davanti all’obiettivo del fotografo e creativo italiano, con la voglia di raccontarsi e di dimostrare che è il momento di abbattere ogni barriera culturale e fisica.

Il progetto, promosso dal Comitato italiano paralimpico con la collaborazione di Fabrica (centro di ricerca per la comunicazione moderna fondato dallo stesso Toscani nel 1994), offre uno sguardo inedito sullo sport paralimpico. Gli atleti sono stati rappresentati in primo piano, in tenuta da competizione e senza veli con l’obiettivo di mettere a nudo la disabilità, spezzare la tirannia dei modelli estetici dominanti, affermare che esiste anche un corpo dell’atleta paralimpico e che ogni persona è unica nelle sue forme, nei suoi pensieri. Dodici testimonial che rappresentano l’eccellenza sportiva paralimpica italiana. Da Simone Barlaam e Arianna Talamona, freschi di titoli mondiali agli ultimi Mondiali paralimpici di nuoto a Londra, allo snowboarder toscano Jacopo Luchini, vincitore nel 2019 della coppa del Mondo di boardercross; dal campione paralimpico di sollevamento pesi Donato Telesca (un argento fra i grandi e campione mondiale Junior con record del mondo) all’arciera plurimedagliata Eleonora Sarti (un titolo mondiale paralimpico e un argento iridato olimpico); dal pilastro della nazionale di basket in carrozzina Giulio Maria Papi, agli schermidori paralimpici Edoardo Giordan (argento mondiale) e Andreea Mogos (argento paralimpico).

Nel progetto anche la campionessa di para rowing Anila Hoxha (3 titoli internazionali e 5 italiani), il portabandiera azzurro alle Paralimpiadi di PyeongChang e leader della nazionale italiana di Para Ice Hockey campione d’Europa nel 2011 Florian Planker (per lui anche un bronzo paralimpico nel 2020 nello sci alpino) e due giocatrici della nazionale italiana di sitting volley (team rivelazione del 2019 con una storica qualificazione alle Paralimpiadi di Tokyo 2020) Giulia Aringhieri e Silvia Biasi. Il progetto ora toccherà varie città italiane e approderà in Giappone in occasione delle Paralimpiadi estive di Tokyo 2020. “Questi ragazzi sono dei super-uomini e delle super-donne che hanno sviluppato un altro muscolo, quello del cervello e del cuore, della generosità e soprattutto del coraggio. Il muscolo del coraggio vostro è quello da dove noi dobbiamo imparare”, ha affermato Oliviero Toscani.

[ Fonte articolo: ADNKRONOS ]

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