Da Esposito ad Haaland, è una Champions sempre più baby

0

Mai come in questa edizione, la massima competizione continentale ha messo in mostra numerosi piccoli talenti. A cominciare dall'attaccante dell'Inter, ma senza dimenticare Sancho del Dortmund, Foden del Manchester City, e soprattutto il bomber norvegese del Salisburgo

ROMA – La Champions League svecchia. Dopo anni con gli stessi volti e gli stessi noti protagonisti, l’ultima giornata del più prestigioso torneo continentale, ha messo in mostra tanti talenti giovanissimi, tutti nati dal 2000 in poi. Pensiamo per esempio a Esposito dell’Inter, Sancho del Borussia Dortmund o a Foden del Manchester City. Ma ce ne sono tanti altri, come il bomber del Salisburgo e capocannoniere in Champions, Haaland. Già 6 gol per lui.

Baby Esposito, esordio boom

L’esempio più vicino a noi è l’Inter che ha fatto giocare il baby Sebastiano Esposito, classe 2002, contro il Dortmund nella vittoria per 2-0 di ieri sera. Il giovane nerazzurro, 17 anni e 113 giorni, sarebbe dovuto partire per i Mondiali Under 17, ma Antonio Conte l’ha trattenuto dopo l’infortunio occorso a Sanchez e ieri sera l’ha buttato nella mischia a match in corso. Esposito ha avuto un impatto devastante procurandosi anche un calcio di rigore. Più precoce di lui, in casa Inter, era stato solo Beppe Bergomi che debuttò nell’allora Coppa dei Campioni a 17 anni e 72 giorni. Ma Esposito resta, comunque, il più giovane interista di sempre ad aver debuttato nelle coppe europee, in Europa League, a 16 anni e 255 giorni contro l’Eintracht Francoforte al Meazza. Restando a San Siro, ieri abbiamo visto Sancho, alla nona presenza in Champions. L’inglese è cresciuto nei settori giovanili di Watford e Manchester City prima di sbarcare in Bundesliga nel 2017. Sancho ha anche già segnato in Champions, con un gol contro l’Atletico Madrid il 24 ottobre del 2018.

Foden super contro l’Atalanta

Restando alle nostre squadre, l’Atalanta ha pagato a sue spese la presenza nell’undici del Manchester City di Phil Foden. Giunto nel vivaio dei Citizens all’età di 9 anni, il centrocampista ha conquistato il manager Pep Guardiola che lo ha elogiato per la prestazione contro i bergamaschi, nonostante si sia fatto espellere, per doppia ammonizione, nel finale di gara. Ma la sua prestazione è stata incredibile e ha causato non pochi problemi alla squadra di Gasperini. In Champions League, Foden ha già collezionato 9 presenze, con un debutto arrivato il 21 novembre 2017 contro il Feyenoord. In casa Chelsea c’è invece Hudson-Odoi, classe 2000, che è sceso in campo contro il Lille segnando anche un gol.

In Spagna brillano Fati, Vinicius e Rodrygo

Chi sta collezionando record su record è Ansu Fati, giovanissimo del Barcellona nato nel 2002 come Esposito. L’attaccante ha esordito in Champions il 17 settembre scorso, a Dortmund. Il 24 luglio scorso ha firmato il suo primo contratto da professionista con i catalani e il 25 agosto successivo ha fatto il suo esordio fra i professionisti in Liga con una vittoria per 5-2 contro il Betis, diventando all’età di 16 anni e 298 giorni il secondo più giovane calciatore del Barcellona a esordire in prima squadra. Nel turno successivo ha trovato anche la prima rete in carriera in occasione della sfida pareggiata 2-2 contro l’Osasuna, diventando il più giovane marcatore del club catalano. Restando in Spagna, sulla sponda Real Madrid si segnala Vinicius. Il brasiliano, nato nel 2000 e prelevato dal Flamengo, ha già collezionato 7 presenze in 2 stagioni in Champions. Sempre al Real c’è Rodrygo, un anno in meno di Vinicius, inserito dalla Uefa nella lista dei 50 giovani più promettenti per la stagione in corso. Anche lui ha già giocato una partita in Champions League.

Haaland e Szoboszlai esaltano il Salisburgo

Il Salisburgo merita un capitolo a parte. La squadra austriaca gioca un gran calcio ormai da due anni e, anche se ieri ha perso contro il Napoli, ha messo in mostra due giovanissimi di grande talento. Il primo è Erling Braut Haaland, altissimo attaccante norvegese nato nel 2000, che è entrato nella storia della Champions realizzando una tripletta contro il Genk al debutto. Il secondo più giovane di sempre a riuscire in questa impresa dopo Rooney e ha realizzato una doppietta contro gli azzurri. Adesso è addirittura il capocannoniere di Champions con 6 reti totali. Poi c’è Szoboszlai, centrocampista ungherese classe 2000, che ha già segnato un gol in Champions con la maglia del Salisburgo. Arriva dal vivaio del club austriaco ed è stato blindato con un contratto fino al 2022, mentre già mezza Europa lo sta corteggiando.

Dalla Germania arrivano Paulinho e Ozan Kabak

Il campionato tedesco mette in vetrina Paulinho, cresciuto nel settore giovanile del Vasco de Gama, e acquistato dal Bayer Leverkusen per 18,5 milioni di euro. 6 presenze in Champions e un gol finora per il brasiliano che ha già giocato contro Atletico Madrid e Juventus. Ozan Kabak invece è un difensore dello Schalke 04, corteggiato anche dal Milan la scorsa estate. E’ l’unico della lista a non giocare la Champions quest’anno, ma lo ha fatto nei primi 6 mesi della scorsa stagione con la maglia del Galatasaray, prima di trasferirsi in Bundesliga allo Stoccarda. Club che ha poi lasciato questa estate per approdare appunto allo Schalke.
 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.