Juve, Pjanic è ormai il faro del gioco. Ma De Ligt preoccupa Sarri

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Il bosniaco, al terzo gol in campionato, è il fulcro del sistema bianconero. Bene anche Ronaldo e Buffon, mentre il giovane difensore olandese e l'altro neo-acquisto Rabiot sono ancora fuori fase

TORINO – Dopo la vittoria contro il Bologna nell'anticipo serale dell'ottava giornata, gli aspetti positivi per Sarri, oltre naturalmente ai tre punti e allo scampato pericolo nel finale, arrivano dall'approccio alla partita dei suoi, a quella voglia di divertirsi palleggiando e giocando a calcio che in questi anni la Juventus aveva perduto. Nonostante qualche sofferenza non necessaria, come nel caso della doppia occasione di Santander o dell'episodio nel finale con protagonista De Ligt, i bianconeri hanno blindato almeno per questa giornata la vetta della classifica, conquistata lo scorso turno a San Siro e confermata al cospetto dell'ottimo Bologna di Mihajlovic. Un bilancio reso ancora più positivo dalle prestazioni di Pjanic, sempre più padrone del centrocampo, di Ronaldo, autore del gol numero 701 e di diverse iniziative che hanno messo in apprensione la difesa rossoblù, e di Buffon, che si è fatto trovare pronto in una delle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa.

De Ligt e Rabiot da rivedere

Bilancio che perde parte della sua positività se entrano in gioco le prestazioni di De Ligt e Rabiot, ancora lontani dalla completa integrazione nel sistema bianconero, ancora lontani parenti dei calciatori fortemente voluti da Paratici in estate. Se per Rabiot incide molto, sul giudizio, l'inattività accumulata, ma anche il costo decisamente conveniente dell'operazione, su De Ligt il prezzo è un fattore che non può che essere un'aggravante. Ieri sera Palacio ha messo in seria difficoltà il prodotto del settore giovanile dell'Ajax, 12 milioni di euro all'anno ma ancora tante, troppe indecisioni e troppi brividi sulla schiena dei tifosi e dei compagni. Come in occasione del rigore richiesto dai calciatori del Bologna e non assegnato da Irrati: sorvolando sulla decisione, la domanda che ci si deve porre è come si possa fare un liscio di tale gravità in un momento chiave della partita. 

"Ci siamo divertiti"

Se l'algido De Ligt non si trova ancora a proprio agio nel sistema sarriano, i sudamericani della Juventus dimostrano di essersi calati anima e corpo nel nuovo modo di giocare. "Sì, ci siamo divertiti, dobbiamo crescere ancora, ma siamo sulla strada giusta – sorride a fine partita Alex Sandro mentre traccia un bilancio del match -. Giocare dopo la sosta è sempre difficile, ma abbiamo comunque fatto una bella partita, palleggiando bene e creando tante occasioni da gol. Dobbiamo chiudere prima le partite, questo ci manca. Sappiamo che dobbiamo migliorare ancora, ma siamo sulla strada giusta".

Una serata speciale per CR7

La maglia celebrativa ricevuta da Andrea Agnelli, il gol numero 701, i tre punti. La serata di Ronaldo è iniziata bene ed è finita ancora meglio:  "È stata un'emozione speciale ricevere la maglia celebrativa dei 700 gol nel nostro stadio dal nostro presidente – ha raccontato CR7 su Instagram -. Felice di aver segnato di nuovo, sicuramente una vittoria difficile ma meritata".

Pjanic, gol da tre punti

Terzo gol in stagione per Miralem Pjanic, sempre più a suo agio nel cuore del centrocampo della Juventus di Sarri. "Sta per iniziare la stagione Nba e io continuo a lavorare sul tiro da tre… punti – ha commentato il regista bosniaco con ironia -. Bella squadra e gran carattere il Bologna, per info chiedere a mister Mihajlovic".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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