​Allarme di Mattarella: l'Italia si svegli e aiuti le start up

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Monito dalla Silicon Valley: “Il sistema è in ritardo e abitudinario”  

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (Ansa)
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Il sistema Italia è “troppo abitudinario rispetto alle novità”: “fa riflettere l’incapacità di aiutare le start up”, costrette a trovare finanziamenti all’estero. Il richiamo è venuto dal presidente Sergio Mattarella durante una visita alla Silicon Valley dove il capo dello Stato ha potuto toccare con mano il ritardo sistemico e concettuale dell’Italia rispetto alle novità e alle nuove tecnologie.

Sentendo i racconti dei fondatori italiani di due start up, il capo dello Stato non ha nascosto “preoccupazione” per come troppo spesso in Italia non vengano capite, appoggiate e finanziate le nuove idee. “Fa riflettere la dissociazione tra la grande inventiva e la capacità degli italiani e l’incapacità del sistema di capire e accompagnare queste iniziative, questo va riallineato nel nostro Paese”, ha detto Mattarella nella seconda e ultima tappa del suo viaggio negli Stati Uniti.

Alla presenza del ministro dell’Innovazione Paola Pisano, il presidente ha lanciato un allarme che suona come una chiamata alle armi per il governo, invitato a non perdere ulteriore tempo per svegliare un sistema “divenuto troppo abitudinario”. Parole che, tradotte, significano che non è più possibile disperdere il genio e la creatività italiano a causa di un sistema ancorato a schemi del passato che, come dimostra la Silicon Valley, non esistono più.

A San Francisco Mattarella ha potuto scoprire l’altra America, quella liberal, dell’innovazione che anticipa il futuro e guarda al rispetto dei diritti civili e alla tutela dell’ambiente. Lasciato alle spalle il “franco” confronto con Donald Trump a Washington, oggi il capo dello Stato ha cambiato radicalmente atmosfera in California. Soprattutto scoprendo la Silicon Valley, dove sta misurando di persona il passo diverso che su questi temi ancora si registra tra il vecchio Continente e quest’area degli Stati Uniti. Non a caso a guidare la ricca California c’è un nuovo governatore progressista, Gavin Newsom, democratico, ex sindaco di San Francisco, spesso attaccato direttamente da Donald Trump per la sua visione liberale della politica. Mattarella incontrerà il governatore domani.

Oggi il presidente della Repubblica ha visitato due start up di segno italiano come la Kong fondata da Augusto Marietti e Marco Palladino. Il business della Kong (alla ricerca di un fatturato da un miliardo di dollari) si concentra, in sostanza, su un software che permette di proteggere e mettere in sicurezza le API (Application Programming Interface), tecnologia che consente a un server di comunicare con un altro server. La seconda è la Nozomi Networks, il cui co-fondatore e Ceo è Andrea Carcano, con Moreno Carullo, esperto in Intelligenza Artificiale. La soluzione di cybersecurity messa a punto da Nozomi sta riscontrando un crescente interesse internazionale.

Subito dopo il capo dello Stato si è trasferito alla prestigiosa università di Stanford per partecipare allo US-Italy Innovation Forum dove ha una colazione con esponenti italiani del mondo imprenditoriale, scientifico, tecnologico e accademico. Quello all’università di Stanford è un appuntamento di altissimo livello che raccoglie le migliori aziende italiane e americane, ricercatori e player dell’innovazione, con l’obiettivo di sviluppare le tecnologie del futuro prossimo. Questi i temi specializzati del forum: “big data e machine learning nel settore life science”, “manifattura 4.0”, “mobility e smartcity”, “space industry”.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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