Gli azzurri in visita ai bimbi malati: "Un'esperienza che ci dà energia"

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Il ct Mancini e il presidente Gravina hanno guidato la delegazione, di cui ha fatto parte anche Vialli oltre al gruppo di calciatori al completo: una visita ai 500 piccoli pazienti di tutti i reparti, poi autografi, foto e partite a biliardino

ROMA – Le due navette della nazionale hanno varcato i cancelli dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù poco dopo le 17.30: subito foto in posa, compresi il ct Mancini e il presidente della Figc Gravina, con una delegazione di bambini ricoverati, poi qualche saluto e autografo (con Acerbi e Zaniolo richiestissimi, dai piccoli tifosi) prima del tour per i reparti, anche quelli più delicati come Oncologia e Cardiologia. Il portiere azzurro Donnarumma insieme al suo vice Sirigu e a Romagnoli, il capitano Bonucci – che ha finito facendo il portiere nella ludoteca esponendosi ai tiri di alcuni bimbi- con Verratti e Jorginho, che in oncoematologia si sono fermati a giocare a carte con due piccole pazienti. “È il primo sorriso che ha fatto oggi mia figlia”, ha detto una mamma al presidente della Federcalcio. Poi riunione collettiva in ludoteca, con tutti i calciatori protagonisti al calcio balilla con chi dei giovanissimi degenti della struttura, prima di un'ultima foto collettiva. In tutto, i calciatori della Nazionale hanno potuto far visita a circa 500 bambini ricoverati.

Con la delegazione, anche Gianluca Vialli, che per quattro giorni affiancherà gli Azzurri in attesa di capire se impegni e ruolo siano compatibili. Alla fine, scambio di doni con la dirigenza del Bambino Gesù: per i vertici della struttura ospedaliera una delle nuove maglie verdi dell’Italia. Che, per una volta, sono diventate strumento non per dividere, ma per unire. "Questo tipo di esperienze sono sempre indimenticabili, forse sono le più belle che si possano fare. È senza dubbio una giornata straordinaria, e alla fine mi resta la gioia di questi bambini che nonostante tutto sono qui felici", ha detto il ct Roberto Mancini, dalla ludoteca dell'ospedale pediatrico. Anche il presidente Gabriele Gravina ha ringraziato dell'opportunità: "La testimonianza d'affetto che abbiamo ricevuto al Bambino Gesù aiuta a crescere e fa capire al nostro mondo quanto sia importante la dimensione del calcio che riesce a dare un sorriso anche in un momento così difficile per questi piccoli. Abbiamo ricevuto tanta energia da questi splendidi bambini".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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