Dati macro penalizzano il listino milanese

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Dati macro penalizzano il listino milanese

(Afp)

Le indicazioni macro spingono al ribasso i listini europei. Se nella prima parte a penalizzare i listini ci ha pensato l’accoppiata PMI manifatturiero europeo (45,7 punti) e inflazione (in calo dall’1 allo 0,9%), il dato più importante della giornata statunitense, l’ISM manifatturiero, ha fatto registrare il livello minore dal 2009 passando da 49,1 a 47,8 punti (sia nel caso del PMI che in quello dell’ISM, valori inferiori ai 50 punti indicano contrazione dell’attività economica).

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Il giorno dopo la presentazione delle stime che andranno a definire la nuova legge di bilancio, lo spread con i titoli tedeschi ha fatto segnare un rialzo dell’1,28% a 142 punti mentre il Ftse Mib ha terminato in rosso dello 0,81% a 21.927,57 punti. All’interno dell’indice delle blue chip la performance peggiore è stata registrata da Atlantia (-2,43%). “Il procedimento in corso è un procedimento per la caducazione della concessione, all’esito non faremo sconti ai privati, perseguiremo l’interesse pubblico”, ha detto oggi il premier Giuseppe nell’ambito della cerimonia di inaugurazione dei lavori per il nuovo viadotto sul Polcevera.

La procedura non è ancora stata completata in primo luogo “perché è complessissima e bisogna acquisire tutte le perizie e le valutazioni e le controdeduzioni” e, in secondo luogo, “perché, man mano che vengono depositate le perizie nell’inchiesta penale, noi le acquisiamo per valutarle anche sul fronte civile”. Ad intensificare le vendite è stata anche l’indiscrezione di una perquisizione da parte degli uomini della Guardia di Finanza di Genova nella sede milanese di Spea, controllata di Atlantia. L’operazione punterebbe a fare luce sia sulle cause del crollo che poco più di un anno fa è costato la vita a 43 persone e sia ad accertare la presunta violazione dei report sulla sicurezza di altri viadotti autostradali.

Nel comparto bancario si è tornato a parlare dell’ipotesi di un matrimonio tra Ubi (+0,62%) e Banco BPM (+1,17%). Secondo l’Ad di quest’ultimo istituto, Giuseppe Castagna, un accordo tra le banche “avrebbe un senso”.

Giornata di acquisti per Maire Tecnimont (+2,08%), dopo l’accordo per un impianto in Russia e il giudizio positivo dei broker, e tonfo per Acea (-4,15%) in scia della decisione di Equita di ridurre la raccomandazione sul titolo a “hold”. (In collaborazione con money.it)

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[ Fonte articolo: ADNKRONOS ]