Arriva la "card unica": nella stessa tessera identità e pagamenti, è rivoluzione

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Negli ultimi giorni è tornato di strettissima attualità il tema della riduzione dell'utilizzo del contante in chiave antievasione fiscale. Una sfida molto complessa. A molti non è piaciuta la proposta di una "tassa sui contanti", che altro non erano se non incentivi all'uso della moneta elettronica e disincentivi all'uso del contante. La proposta operativa arrivava dal Centro studi di Confindustria nell'ambito del dibattito su come recuperare gettito fiscale in preparazione della prossima legge di bilancio.

Ora si fa strada un progetto di tessera unica. Il sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa (M5s), spiega al Sole 24 Ore di che cosa si tratta: in pratica è allo studio la fattiblità di una card unica che valga sia come documento identità ma anche come tessera per pagamenti elettronici come carta di credito-bancomat insomma: in un unico strumento ci saranno così carta d’identità, tessera sanitaria, identità digitale e possibilità di attivare un normale conto di pagamento presso qualsiasi sportello bancario o postale.

"Carta unica" al posto di carta d'dentità, tessera sanitaria e carta di credito

La "carta unica" per ora resta soltanto un proposito. Se diventasse realtà sarebbe una "rivoluzione" secondo Villarosa, che è stato riconfermato sottosegretario all’Economia anche nel governo Partitodemocratico-Movimento 5 stelle. Va rimarcato come occorra un lavoro preparatorio notevole per passare dalla teoria alla pratica. 

Tassa sui contanti, la nuova proposta anti-evasione (che non piace a tutti)

"Stiamo al momento lavorando sul layout – dice  Villarosa al Sole 24 Ore – perché deve garantire gli standard internazionali sui quali ci si è accordato con gli altri Paesi ma siamo certi troveremo la quadra".  La carta unica consentirebbe di procedere in modo meno indolore e più rapido all’introduzione dell’obbligo per la Pa di accettare solo pagamenti elettronici.

Poi, c’è un aspetto non secondario che è quello del rispetto della protezione dei dati personali perché si concentrerebbero tutta una serie di dati sensibili in un’unica tessera.

Fonte: Il Sole 24 Ore →

[ Fonte articolo: TODAY ]

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