Ftse Mib ancora in rialzo, è il giorno del Conte-bis

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Ftse Mib ancora in rialzo, è il giorno del Conte-bis

(Fotogramma)

Anche oggi è di Piazza Affari la performance migliore a livello europeo. Nel giorno in cui Giuseppe Conte ha sciolto la riserva e presentato la lista dei ministri al Quirinale, il listino milanese ha terminato gli scambi con un rialzo dell’1,58% a 21.737,80 punti. Nuova seduta con il segno meno per lo spread, sceso del 4,6% a 150 punti base. Grazie a un rosso di oltre 12 punti percentuali messo a segno nell’ultima settimana, il differenziale di rendimento Italia-Germania rispetto a un mese fa registra un calo di poco sotto il 24%.

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Il governo giallorosso sarà composto da una squadra di 21 ministri, cui si affiancherà il presidente del Consiglio Conte. All’Economia andrà l’esponente del partito democratico Roberto Gualtieri, ministro del lavoro è stata nominata Nunzia Catalfo e Stefano Patuanelli si occuperà dello Sviluppo economico. Luigi Di Maio guiderà gli Esteri e il ministro dell’Interno sarà invece un “tecnico”, l’ex prefetto di Milano Luciana Lamorgese. Lorenzo Guerini è il nuovo ministro della difesa mentre alla Giustizia è stato confermato Alfonso Bonafede.

Sul paniere principale di Piazza Affari spicca l’andamento dell’accoppiata automotive-banche: nel primo caso segnaliamo il +6,42% di Pirelli e il +2,29% di FCA, nel secondo il +2,05% di UniCredit e il +1,35% di Intesa Sanpaolo. Ancora acquisti particolarmente sostenuti per i due titoli che più hanno beneficiato della nascita del nuovo esecutivo: Mps (+3,4%) e Atlantia (+5,91%).

Oggi l’assemblea di Mediaset (+1,33%) ha dato il via libera al piano di riassetto delle attività italiane e spagnole del gruppo sotto una holding olandese. “Crediamo fermamente in un progetto –ha detto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, nel corso dell’assemblea- pensato per creare per valore per tutti gli azionisti”. Si tratta, ha proseguito il manager, di un progetto “da cui dipende il futuro del gruppo”.

Vivendi, il secondo azionista della società, ha fatto sapere di voler votare contro poiché il piano include una struttura di governance e un sistema di voto maggiorato che consentirebbe alla famiglia Berlusconi di blindare il controllo della società. La media company francese ha potuto votare solo con la quota detenuta direttamente (9,6%): al 19,9% trasferito nel trust Simon Fiduciaria è stata esclusa questa possibilità.

“L’odierna assemblea straordinaria degli azionisti di Mediaset è irregolare perché il suo Consiglio di Amministrazione ha impedito a Simon Fiduciaria di votare, basandosi su un’interpretazione della legge italiana sui media che è contraria al Trattato UE”, riporta una nota di Vivendi. (in collaborazione con money.it)

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[ Fonte articolo: ADNKRONOS ]