"Diversi Paesi Ue pronti ad accogliere i migranti a bordo della Ocean Viking"

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L’Italia chiede all’Unione Europea di ripartire tra i vari Paesi gli 82 migranti ancora a bordi della Ocean Viking e sulla vicenda “risulta già un’adesione di diversi Stati membri che consentirà un’adeguata e sollecita soluzione”. Questo è quello che si legge in una nota di palazzo Chigi al termine del vertice governativo sui migranti coordinato dal presidente del Consiglio, alla presenza dei Ministri Di Maio, Franceschini, Lamorgese, Guerini, De Micheli, nel corso del quale sono stati affrontati vari temi tra cui la questione migratoria, “anche alla luce degli incontri avuti ieri a Bruxelles dal Presidente Conte", si legge nella nota.

Su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha definito “positiva l’attenzione e la soluzione sulla vicenda della Ocean Viking da parte del governo. “È importante che le cose comincino a cambiare per il bene dell’Italia e con il coinvolgimento dell’Europa”, ha aggiunto.

Un portavoce della Commissione europea ha confermato che ieri sera è stata ricevuta la richiesta di coordinare la ripartizione dei migranti a bordo della Ocean Viking. Dall’esecutivo comunitario fanno sapere che già diversi di Paesi si sono impegnati ad accogliere le persone a bordo della nave, una volta che saranno sbarcate.

A bordo della Ocean Viking "82 persone vulnerabili"

La nave di Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere si trova ancora in mare tra Lampedusa e Malta in attesa di risposte da Roma o La Valletta. “Ci sono 82 persone vulnerabili a bordo della Ocean Viking che stanno aspettando l’assegnazione di un porto sicuro: 58 uomini, 6 donne, 17 minori e un bimbo di un anno. Chi sa quanti altri perderanno la vita nel Mediterraneo mentre gli Stati Ue deliberano sul loro destino”, ha denunciato MSF.

Ieri dalla Ocean Viking sono stati portati via in elicottero verso Malta una donna incinta e suo marito: le autorità maltesi avevano acconsentito a prestare soccorso alla donna ma non avevano permesso alla nave di attraccare.

Prorogata la missione antiscafisti Sophia

Intanto a Bruxelles, gli ambasciatori riuniti per il Comitato politico e di sicurezza dell'Ue (Cops) hanno prorogato di altri sei mesi l'operazione antiscafisti Sophia, come fa sapere l’agenzia Ansa. La missione Sophia, lanciata a giugno 2015.

L’operazione Sophia è nata con l’obiettivo di constrastare il traffico umano di esseri umani lungo la rotta che va dalle coste libiche all’Europa con “misure sistematiche per individuare, fermare e mettere fuori uso imbarcazioni e mezzi usati o sospettati di essere usati dai passatori o dai trafficanti”.

[ Fonte articolo: TODAY ]

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