Bce, il giorno di Draghi. Le banche alla prova dei tassi negativi

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di Fabrizio Patti Ancora un’apertura in rialzo per le borse europee, positive in media da sei sedute di fila. Milano +0,29%, Francoforte +0,19%, Parigi +0,44$, Londra +0,08%. Segno più anche per le borse asiatiche, con l’unica eccezione di Hong Kong. Borsa questa che ieri ha fatto parlare di sé perché ha avanzato un’offerta da 36 miliardi di sterline per la borsa di Londra, la quale dal 2007 controlla anche quella di Milano. Bisognerà vedere se il governo italiano sia intenzionato a utilizzare il golden power per evitare il coinvolgimento di Piazza Affari nell’operazione.

Oggi però è soprattutto il giorno di Mario Draghi, che alle 14 e 30 esporrà le decisioni della Bce. Dovrebbero essere abbassati i tassi di interesse sui depositi bancari, quelli che le banche pagano per tenere parcheggiati i soldi presso la Bce. Sono già negativi dello 0,40%, potrebbero scendere a-0,50 o meno 0,60%. Questo per spingere i prestiti a famiglie e imprese. Una strada che però danneggia la redditività delle banche, che chiedono un sistema a più livelli, il cosiddetto tiering: cioè far pagare di più a chi parcheggia più denaro.

Intanto alle 11 asta per 7 miliardi e mezzo di Btp. Ieri positiva quella dei Bot, con il rendimento che è tornato negativo.

A Piazza Affari, i migliori titoli del Ftse Mib sono Pirelli, StMicroelectronics, Diasorin e Cnh Industrial, con rialzi compresi tra 1 e 2 punti percentuali. Chiudono la classifica del paniere dei principali 40 titoli Ferrari, Atlantia, Eni e Tenaris, i ribassi sono compresi tra mezzo punto e un punto. Tra i settori, bene i tecnologici, male quelli legate alle materie prime. Banche attorno alla parità.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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