L'addio a Gimondi

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L'addio a Gimondi

(Fotogramma)

Nella Chiesa di Sant’Alessandro, a Paladina (Bergamo), è oggi il giorno dell’ultimo saluto a Felice Gimondi, il campione scomparso venerdì all’età di 76 anni. Presente tantissima gente, appassionati, amici, colleghi tra cui Francesco Moser, Beppe Saronni, Paolo Salvoldelli, Moreno Argentin, Giambattista Baronchelli. All’arrivo della salma nella chiesa c’è stato un lungo applauso.

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A celebrare il funerale nella chiesa parrocchiale di Paladina, il piccolo paese in cui Gimondi viveva con la moglie Tiziana, sono il parroco di Paladina, don Vittorio Rossi, e monsignor Mansueto Callioni, parroco di Almè e guida spirituale della famiglia Gimondi.

Tra i tanti che hanno reso omaggio al campione anche Claudio Corti, Mirco Gualdi, Gianluca Valoti, Faustino Coppi, Davide Cassani e il presidente della Federazione ciclistica italiana Renato Di Rocco. Tra gli applausi della folla a portare il feretro sono stati Beppe Manenti, Gianbattista Baronchelli, Massimo Girotto, Osvaldo Bettoni, Dario Acquaroli, Moreno Argentin, Paolo Savoldelli, Giovanni Bettineschi.

“Stiamo celebrando il funerale di un cristiano, sentiamo il bisogno di stare in silenzio al fianco della moglie, i figli, i fratelli a tutti i familiari per condividere con loro il dolore e la sofferenza. Sentiamo il bisogno di ripercorre la vita di questo uomo e campione – ha detto monsignor Callioni – che ha sempre rincorso i valori della famiglia e del lavoro. Grazie alle sue vittorie e alle sue sconfitte che ci hanno aiutato a non cedere mai”.

“Il Regno dei Cieli è come una Granfondo in bicicletta, che ha come lunghezza l’infinito e come durata l’eternità”, ha detto monsignor Mansueto Callioni, a Paladina. “Gimondi si rivolge a Dio stesso, che è il grande direttore di questa corsa: ‘Ma i miei cari mica li posso lasciare soli’, chiede a Dio. E Lui risponde: ‘Sta tranquillo, Felice, perché qui non è come sulla Terra, qui lascia fare a me: tutte le tue persone care sono qui presenti, su quella grande ammiraglia, perché qui in Paradiso l’unica legge che esiste è quella della felicità senza alcuna limitazione”, ha aggiunto. Un lunghissimo applauso all’uscita del feretro di Felice Gimondi dalla chiesa di Sant’Alessandro a Paladina della tanta gente presente.

“Ci hai insegnato non arrenderci mai, come faremo anche noi. Siamo forti e uniti, devi esserne orgoglioso”. Questo uno dei passaggi della lettera della moglie di Gimondi, Tiziana e delle figlie Norma e Federica e letta in chiesa al termine del funerale dal genero, marito di Federica. “Prometti che da lassù continuerai a guardarci e tenerci per mano, tu che hai lottato fin dall’inizio, partendo da Sedrina e arrivando a Parigi. Ora riposa, questa tappa è finita, sei il miglior padre che si possa avere, ti amiamo sempre”.

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[ Fonte articolo: ADNKRONOS ]