Mattarella: nuove consultazioni da martedì, soluzione in tempi brevi alla crisi di governo

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Si è concluso il giro di consultazioni al Quirinale. In mattinata al Colle Fdi, Pd e Fi. Meloni, elezioni unico esito possibile. Zingaretti: “Provare a dare vita a governo si svolta, altrimenti al voto”. Berlusconi: “Governo di centrodestra o si vada a elezioni anticipate”. Nel pomeriggio Lega e M5S. Salvini: “Via maestra le elezioni. Disposti a ragionare se no M5s diventano sì”. Di Maio: “Dieci punti per avviare nuovo governo. Avviate interlocuzioni per maggioranza solida”

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Seconda lunga giornata di consultazioni al Colle. Il presidente Mattarella ha ascoltato i principali partiti per registrare le loro intenzioni e poi ha parlato attorno alle 20. Ha chiesto ai partiti di trovare un accordo per la formazione di un nuovo governo in tempi brevi per risolvere la crisi. Ha indetto nuove consultazioni martedì prossimo per consentire ai partiti di incontrarsi e stilare un programma che sarà poi esaminato e votato in parlamento.

Le consultazioni della seconda giornata
Nell’ordine, in mattinata il Capo dello Stato, ha ricevuto la delegazione di Fratelli d’Italia, a seguire la delegazione del Partito Democratico e successivamente quella di Forza Italia. Nel pomeriggio invece è stata la volta della Lega e, per finire, del Movimento Cinque Stelle.

A chiudere il giro di consultazioni è stato l’incontro alle 17 tra il Capo dello Stato e la delegazione del Movimento Cinque Stelle.

Di Maio: Dieci priorità, taglio parlamentari al primo posto
“L’esperienza di governo ha segnato il Movimento. Si basava sulla sottoscrizione di un contratto,sulla lealtà tra forze politiche che è stata minata da una rottura unilaterale”. Lo afferma il capo politico dei Cinque Stelle, Luigi Di Maio, al Quirinale, al termine delle consultazioni con il Presidente della Repubblica. E poi ha indicato “dieci punti per creare il nuovo governo: 1) taglio dei parlamentari, 2) manovra equa che fermi aumento dell’Iva e porti al Salario minimo 3) cambio paradigma su ambiente 4) legge su conflitto di interesse e riforma Rai 5) dimezzare tempi della giustizia e riformare Csm 6) autonomia differenziate per regioni 7) legalità e inasprimento pene per evasori fiscali e contrasto dell’immigrazione clandestina 8) piano investimenti per il sud 9) riforma sistema bancario 10) tutela dei beni comuni da scuola ad acqua, dalla sanità a infrastrutture.

“Non lasciamo affondare la nave. Avviate interlocuzioni per avere maggioranza solida”
“Non lasciamo la nave affondare, perché l’Italia siamo tutti, a dispetto degli interessi di parte”, ha sottolineato il leader pentastellato. “Sono state avviate tutte le interlocuzioni per avere una maggioranza solida che voglia convergere sui punti indicati. Noi non lasciamo che a pagare siano gli italiani”, ha detto.

Applauso dei parlamentari M5S al leader
Dopo l’appuntamento al Quirinale Di Maio è arrivato nell’auletta dei gruppi parlamentari, dove ha riunito deputati e senatori del M5s per l’assemblea congiunta per fare il punto sulle consultazioni. Di Maio, accompagnato dai capigruppo Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, è stato accolto da un lungo applauso dei parlamentari. “Noi ci siamo! Uniti e compatti! Forza!”, scrive su Facebook il capo politico del Movimento, insieme a un video con il suo ingresso nella sala.

 

Mandato dei parlamentari per incontrare delegazione Pd
L’assemblea dei gruppi M5s, a quanto si apprende, ha dato mandato per acclamazione a Luigi Di Maio e ai capigruppo Patuanelli e D’uva ad incontrare la delegazione del Pd. 

Nel pomeriggio alle 16 la delegazione della Lega è arrivata al Quirinale, presenti il segretario Matteo Salvini, insieme ai capigruppo al Senato, Massimiliano Romeo, e alla Camera,  Riccardo Molinari.

Salvini: “Via maestra non sono giochini di palazzo, ma elezioni”
“Bella discussione, sono contento di essere a capo di una forza compatta. Abbiamo scelto di portare nelle case degli italiani le cose che non vanno, qualche anno fa sarebbero rimaste nelle stanze segrete. L’Italia non può permettersi di perdere tempo, con un governo che litiga.  Troppi no hanno portato allo stop di questa esperienza di governo. Oggi la via maestra non possono essere giochini di palazzo, governi contro, sono e dovrebbero essere le elezioni. La sovranità appartiene al popolo”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini dopo le consultazioni con il presidente Mattarella. “In questi giorni abbiamo letto la qualunque, governi non per far qualcosa ma contro la Lega, con l’unico collante di tenere fuori Lega a costo di cancellare quanto di buono fatto e riaprire i porti”.

“Pronto a ripartire se no M5S diventano sì”
Poi il leader leghista rilancia ancora una volta l’ipotesi di un’apertura all’ (ex) alleato di governo. “Leggo che alcuni dei no sono diventati dei sì, che ci sono parlamentari M5s disponibili a fare una manovra coraggiosa fatta di crescita, investimenti, flat tax. Aver scoperchiato il vaso è servito a qualcosa, evidentemente…”. E dunque “se qualcuno mi dice ‘ragioniamo perché dei no diventino sì, miglioriamo squadra e programma, diamoci obiettivo non contro ma per’, io ho sempre detto che sono uomo concreto, non porto rancore, guardo avanti mai indietro. Ero consapevole di un governo fermo, ma se si vuol far ripartire il Paese noi siamo pronti senza pregiudiziali senza guardare indietro” ha detto Salvini. 

Infine una mano tesa direttamente a Di Maio: “Credo che Di Maio abbia lavorato bene nell’interesse del Paese, agli insulti di altri preferisco non rispondere. Preferisco un governo che faccia che costruisca,che guardi avanti”.

In mattinata  è stata la volta della delegazione di Forza Italia guidata dal presidente Silvio Berlusconi. Assieme al numero uno degli azzurri il vicepresidente Antonio Tajani e i capigruppo di Camera e Senato, Mariastella Gelimini e Annamaria Bernini.

Berlusconi: “Governo di centrodestra o elezioni anticipate”
“Abbiamo manifestato al Capo dello Stato la nostra preoccupazione per questa crisi di governo, aperta in un momento delicato per la nostra nazione”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, al termine delle consultazioni con il Presidente Mattarella. “C’è bisogno di esecutivo autorevole che scongiuri qualsiasi ipotesi avventurosa di uscita all’euro. Noi di Forza Italia che siamo in Italia in assoluto i  garanti della tradizione liberale democratica e cristiana e garantista proponiamo il modello di centrodestra che governa oggi in moltissimi comuni”. Berlusconi ha poi proseguito: “Oggi mettiamo in guardia da un governo frutto di una maggioranza tra diversi e improvvisata”. E infine ha espresso la sua posizione: “Costituire in Parlamento una maggioranza di centrodestra che corrisponda al sentire degli italiani. Qualora non fosse possibile, la strada maestra è una sola: elezioni anticipate. Questo è il suggerimento formulato al capo stato in cui Forza Italia ripone massima fiducia per le scelte che riterrà di fare”.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto alle 11 il Partito Democratico 

Zingaretti: “Disponibilità a verificare possibile nuova maggioranza”
“Abbiamo manifestato al presidente della Repubblica la disponibilità a verificare la formazione diversa maggioranza e l’avvio di una fase politica nuova e ungoverno nel segno della discontinuità politica e programmatica”. Lo dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti al termine dell’incontro con Mattarella. “Abbiamo espresso i primi non negoziabili principi – ha proseguito il segretario dem – a cui il nuovo governo dovrebbe rifarsi: chiara indiscussa scelta europeista, il pieno riconoscimento e la difesa della democrazia rappresentativa a partire dal valore della centralità del parlamento, una svolta radicale delle scelte economiche e di sviluppo per evitare ulteriori inasprimenti fiscali a cominciare da quello dell’Iva, una svolta con l’Europa sui flussi migratori rispetto ai decreti approvati in questa legislatura”. Zingaretti ha infine ribadito: “Se non dovessero esistere queste condizioni tutte da verificate lo sbocco della crisi sono nuove elezioni anticipate alle quali il Pd è pronto”. 

Meloni, elezioni unico esito possibile
“Le elezioni sono oggi l’unico esito possibile, rispettoso dell’Italia, dei suoi interessi, del suo popolo e della Costituzione”. Lo ha detto la presidente di Fdi Giorgia Meloni.

“Se Mattarella scegliesse di valutare l’ipotesi di un mandato, bisognerebbe ripartire dalle elezioni 2018, affidando mandato a esponente di centrodestra. Altre soluzioni non ci sono e se intraprese sarebbero una ferita per la democrazia”. Ha aggiunto la Meloni. 

Le consultazioni di ieri
Ieri il Capo dello Stato ha sentito telefonicamente il Presidente Emerito, Giorgio Napolitano, ha incontrato il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Presidente della Camera, Roberto Fico, il Gruppo per le Autonomie SVP-PATT,UV del Senato, il Gruppo Misto del Senato e della Camera e il Gruppo parlamentare di Liberi e Uguali. La maggior parte dei rappresentanti dei Gruppi ascoltati da Mattarella si è detto disponibile a sostenere un governo di ampio respiro, di lunga durata e solido.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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