Bollette, pessime notizie: perché c’è il rischio di aumenti "shock" per la luce

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Bollette della luce: ci sono pessime notizie all’orizzonte. Nel caso in cui il (nuovo) governo non riuscirà a disinnescare le cosiddette clausole di salvaguardia, il rialzo dell’Iva che dovrebbe scattare dal primo gennaio 2020 potrebbe farsi sentire (e non poco) anche sulle bollette degli italiani. E saranno dolori per le nostre tasche. Vediamo cosa potrebbe succedere nel dettaglio. L’automatismo prevede che l’imposta salirebbe dal 10 al 13% nel comparto dei consumi energetici: così, calcola SosTariffe.it, le bollette della luce salirebbero il prossimo anno fino al 10%.

In particolare, secondo lo studio di SosTariffe,it, l’incremento tariffario colpirebbe in misura maggiore i clienti con contratti di maggior tutela, in misura meno impattante invece nel mercato libero dell’energia.

Bollette luce, pessime notizie: rischio maxi rincari con l’aumento dell’Iva

Lo studio ha preso in esame un utente-tipo con un consumo annuo di 2700 kWh, distribuiti per metà nella fascia F1 e per l’altra metà nelle fasce F2 e F3. Ne è emerso che, se nel corso del 2019 il consumatore considerato aveva una spesa annua per la luce di 628,32 euro, con l’eventuale innalzamento Iva, nel corso dell’anno 2020 spenderebbe la bellezza di 687,30 euro. In questo caso si tratterebbe di un aumento del 9,39%. Sarebbe invece meno pesante l’impatto per l’utenza in mercato libero. Un consumatore equivalente, con gli stessi consumi in media, con l’offerta più economica spenderebbe all’anno 492,48 euro. Nel 2020, in caso di aumento dell’iva, ne spenderebbe invece 505,10 euro, con un aumento del 2,56%.

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E quale effetto produrrebbe l’aumento dell’Iva sulle bollette del gas? L’impatto sarebbe meno pesante. Oggi – ricorda SosTariffe – per un consumo di gas compreso entro i 480 metri cubi l’anno, l’Iva applicata alle fatture è pari al 10% e rischia di salire al 13%, mentre  per consumi maggiori ai 480 metri cubi, imposta è pari al 22%, e in caso d’incremento, salirebbe al 25,2%.

Le tariffe attuali, per un consumatore tipo in regime di maggior tutela con un consumo annuo di 1400 metri cubi di gas, si traducono in bollette per 1067,24 euro annuali. La cifra da spendere nel corso di un anno intero invece, in caso di aumento dell’IVA, salirebbe a 1091,92 (circa il 2,31% in più). Anche su un consumatore tipo che ha aderito a un’offerta del mercato libero con lo stesso fabbisogno di gas annuale, l’aumento dell’Iva non inciderebbe più di tanto. Se le bollette di un intero anno si aggirano ora sui 987,87 euro, nel corso del 2020 arriverebbero a 1009,37 (circa il 2,18% in più).

Per approfondire:

[ Fonte articolo: TODAY ]

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