Open Arms, disposto sequestro: migranti via dalla nave

0
Open Arms, disposto sequestro: migranti via dalla nave

Fermo immagine da Twitter

Il Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, dopo l’ispezione sulla Open Arms, ha disposto il sequestro preventivo della nave. Seguirà di conseguenza lo sbarco dei migranti, da 19 giorni a bordo. Il sequestro, come apprende l’AdnKronos, è stato disposto per la violazione dell’articolo 328 del Codice penale, cioè omissione e rifiuto di atti di ufficio a carico di ignoti “per non avere risposto alle gravi condizioni di salute dei migranti”. Secondo l’articolo 328 del Codice penale “il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni”. La Open Arms, dopo il sequestro sarà trasferita al porto di Licata. Il provvedimento è già stato notificato. Dopo l’evacuazione degli 83 migranti a bordo, la nave potrà essere trasferita mercoledì a Licata. Raggiungerà le navi Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans e Sea Watch, che sono state sequestrate in passato, e che sono ormeggiate una di fianco all’altra. La decisione del gip del Tribunale di Agrigento di convalida del sequestro della nave Open Arms, disposta questa sera dal Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, arriverà entro le prossime 48 ore.

"); }
else
{ document.write("

 

"); }

Intanto il governo spagnolo ha annunciato l’invio della nave militare ‘Audaz’ a Lampedusa. In una nota, ha precisato che la nave salpa alle 17 dalla base di Rota (Cadice) e impiegherà tre giorni per arrivare a destinazione. Una volta presi in carico migranti ed equipaggio li porterà a Maiorca. “Dopo aver analizzato diverse opzioni, il governo spagnolo, d’accordo con le raccomandazioni logistiche dell’Esercito, considera che questa è la più adeguata e permetterà di risolvere in settimana l’emergenza umanitaria che si vive a bordo” della nave, si legge in un comunicato della Moncloa.

“Una buona notizia” ha commentato in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. “Grazie alle nostre interlocuzioni di questi giorni, la Spagna ha annunciato l’invio di una propria nave militare”. E “auspico che la Spagna – ha aggiunto – risponda al nostro appello e si impegni a fermare per il futuro la Open Arms, con i mezzi e i modi che ritiene più opportuni”.

Una quindicina di migranti si sono gettati in mare per raggiungere Lampedusa: dopo aver saputo che il gruppo che si era gettato verso le 11 in acqua era stato portato sulla terraferma, almeno altri cinque naufraghi si sono tuffati in mare e sono stati soccorsi da una motovedetta della Guardia Costiera e poi portati sull’isola.

“Ci sono persone totalmente assenti, chissà quali torture o porcherie hanno dovuto subire mentre erano prigionieri in Libia – ha detto il sindaco Salvatore Martello all’Adnkronos – E noi li facciamo ancora stare sulla nave. Non capisco. Venti giorni su una barca in quello stato psicofisico…”. Dopo l’ispezione del Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio due naufraghi sono stati fatti scendere dalla nave e portati con una motovedetta al molo Favarolo. A bordo sono rimasti in 96.

"); }
else
{ document.write("

 

"); }

[ Fonte articolo: ADNKRONOS ]