Partenza per le vacanze: i consigli degli esperti di Pirelli

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Controllo gomme, uso corretto condizionatore e sosta ogni 3 ore

Non si può dire che Pirelli, che dal 1901 ci accompagna nei viaggi in auto e che fa percorrere ai suoi collaudatori milioni di chilometri ogni anno (con test nelle zone più torride del globo) non conosca le problematiche che si affrontano stando al volante nel periodo estivo. I consigli elaborati dagli esperti Pirelli sono dunque preziosi prima di mettersi in viaggio per le località di villeggiatura. Chiudersi in un abitacolo con più di 35 gradi è come mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici – e ribadiscono gli esperti – il caldo soffocante rallenta il flusso di sangue al cervello e porta conseguenze paragonabili a quando si ha un tasso alcolemico di 0,5 g/litro. Questo significa scarsa prontezza di riflessi con tempi di reazione che si allungano, maggiore rischio di sonnolenza e in generale minore lucidità. Ma la temperatura elevata influisce anche sulla vettura e su molte sue componenti. Vediamo cosa fare prima della partenza.

Ricordare il controllo gomme È sempre importante fare verifiche periodiche della pressione ma in questo periodo diventa un requisito fondamentale, prima di partire per le vacanze in auto. E va fatto sempre a freddo, dopo aver percorso non più di qualche chilometro e di certo non dopo che la vettura è stata ferma al sole per diverso tempo. È necessario attenersi sempre ai valori di pressione consigliati, e non ritoccarli di nostra iniziativa. Con il caldo, la pressione interna al pneumatico tende ad aumentare, ma non bisogna cedere alla tentazione di abbassarla, perché altrimenti, una volta che la gomma si è raffreddata, ci si ritroverà con un pneumatico sottogonfiato. Verificare la pressione prima di partire assicura il miglior funzionamento delle gomme, ne allunga la vita e permette di consumare meno carburante. Inoltre in caso di pressione troppo bassa o troppo alta, si può compromettere la sicurezza della vettura in situazioni come la frenata o la sterzata. L’usura che si genera, e che accorcia la vita del pneumatico, varia a seconda dell’anomalia: aumenta il logoramento dei fianchi quando la pressione è bassa mentre nella situazione opposta l’usura si ritrova al centro del battistrada.

Viaggiando a pressione bassa aumenta anche il rischio di forature. Infine, una gomma non adeguatamente gonfiata fa aumentare i consumi di carburante fino al 6%, a causa della maggiore resistenza al rotolamento.

L’importanza del climatizzatore Meglio far controllare il livello del gas del condizionamento e verificare la pulizia dei filtri per respirare aria il più possibile pulita, visto che il condizionatore sarà molto probabilmente il nostro fidato compagno di viaggio. Poi ci sono i liquidi da controllare, in particolare quello dell’impianto di raffreddamento del radiatore. Se si lascia la macchina parcheggiata sotto il sole, si torna dopo qualche ora la cosa migliore da fare in questi casi è aprire i finestrini o le porte per circa 30 secondi. Così facendo l’aria nell’abitacolo, molto più calda e quindi più leggera di quella esterna, uscirà velocemente e la temperatura dell’auto si avvicinerà a quella esterna. Successivamente è opportuno avviare prima la ventola (con tasto AC spento) e solo dopo azionare gradualmente il condizionatore fino al livello desiderato. Se all’esterno ci sono più di 30 gradi, bisogna impostare l’aria condizionata a una temperatura non inferiore ai 21 gradi, sia per evitare consumi eccessivi di carburante, sia per non provocare uno sbalzo termico potenzialmente dannoso per la salute.

L’impostazione Auto – se disponibile – è la scelta migliore per uniformare la temperatura nell’abitacolo. Inoltre, meglio evitare di puntare le bocchette del condizionatore direttamente sul corpo per ridurre il rischio di dolori muscolari.

Consigli durante il viaggio Per non incorrere in colpi di sonno o avere problemi di digestione, meglio evitare alcolici e pasti troppo abbondanti, ma non bisogna nemmeno digiunare per più di 2/3 ore di fila. È sempre preferibile affrontare lunghi tragitti nelle ore meno calde della giornata, ma se non fosse possibile ci sono buone abitudini da adottare per evitare i colpi di calore. Non dimenticare di portare dell’acqua per sé, per gli altri passeggeri e per gli animali che trasportiamo. Questi ultimi non devono mai essere lasciati chiusi nell’auto parcheggiata, perché anche dopo pochi minuti la temperatura nell’abitacolo può diventare letale. Se non fa troppo caldo, meglio aprire i finestrini per rinnovare l’ossigeno. Se si viaggia con dei bambini, fare in modo di proteggerli dalla luce solare, e non dimenticarsi che ci si può scottare anche in macchina: utili la crema solare e gli occhiali da sole per non affaticare troppo la vista. Infine, evitate di lasciare il motore acceso in sosta per mantenere attivo il climatizzatore, perché si può anche incorrere in una sanzione.

[ Fonte articolo: ANSA ]

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