Atletica, La Torre si gode la nuova Italia: "L'Europa si è accorta di noi"

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La soddisfazione del dt azzurro dopo il quarto posto agli Europei a squadre, il miglior risultato di sempre. "Ho visto un forte senso di squadra ed è con questo spirito che dobbiamo continuare a lavorare consapevoli della nostra forza, ma senza adagiarci sugli allori. Tra poco più di un mese in Qatar, ai Mondiali di Doha ci aspetta un altro mondo"

ROMA – La spedizione azzurra al Campionato europeo a squadre di atletica è stata un successo. Gli azzurri, mai così bene, hanno chiuso al quarto posto generale con 316 punti a mezzo punto dal terzo posto della Francia (316,5) e a uno e mezzo dal secondo della Germania (317.5). Inarrivabili i padroni di casa della Polonia con 345 punti. "Siamo tornati in Europa e l'Europa se ne è accorta. L'Italia c'è, e come se c'è", la soddisfazione del d.t. della nazionale italiana Antonio La Torre, subito dopo lo sbarco all'aeroporto di Fiumicino.

La Torre: "Emersi nuovi leader"

"Abbiamo conquistato il 4/o posto (miglior risultato di sempre. Superato il quinto posto di Leiria 2009, ndr). Non parlerei pertanto di rimpianti per mezzo punto o un punto e mezzo. Ciò che alla vigilia dell'Europeo avevo chiesto ai ragazzi – ha aggiunto – era che il talento presente e le cosiddette seconde linee producessero un risultato di squadra e così è stato. Sono emersi nuovi leader come Davide Re (due medaglie d'oro nella stessa edizione di Coppa Europa nei 400 metri e nella staffetta 4×400 metri), Yeman Crippa (oro nei 5000 metri), per proseguire poi con Luminosa Bogliolo nei 100 hs (12.87) soprattutto per il modo in cui ha vinto e davanti a chi ha vinto. Non dimentichiamo poi le eccellenti prestazioni degli altri azzurri che hanno portato alla conquista di altri podi".

"Ora testa ai Mondiali di Doha"

"Nell'insieme – ha concluso La Torre – non c'è stata nessuna clamorosa controprestazione. Tutt'altro. E' stato forte il senso di squadra ed è con questo spirito che dobbiamo continuare a lavorare consapevoli della nostra forza, ma senza adagiarci sugli allori. Dobbiamo restare concentrati. Tra poco più di un mese in Qatar, ai Mondiali di Doha (dal 28 settembre al 6 ottobre), ci aspetta un altro mondo, un'altra dimensione. Vediamo se riusciremo a confermare i progressi fatti fin qui".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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