Condono sanità, il Governo salva per decreto 20mila operatori senza titoli

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Nella convulse ore della crisi di governo è passata praticamente sotto silenzio il decreto ministeriale con cui il governo ha varato una sanatoria nella sanità che coinvolge 20mila operatori. Si tratta di professionisti che negli ultimi dieci anni hanno svolto una attività – anche non continuativa – per almeno 36 mesi sia nel pubblico sia nel privato ma che non avevano i titoli per iscriversi al nuovo "super albo" che raggruppa tutta una serie di operatori sanitari.

Si tratta di fisioterapisti e optometristi, addetti alla radiologia e all’igiene dentaria, ma anche dietisti e massofisioterapisti. Tutti che pur non avendo un titolo abilitante, esercitavano i mestieri sopracitati.

Senza titolo e senza la possibilità di iscriversi 20 mila persone avrebbero perso il lavoro.

Tuttavia sorgono le obiezioni di chi – parlando della salute delle persone – spiega che l’iscrizione ad un Ordine ( medico o infermieristico che sia) non sia solo un fatto burocratico, ma certifica la titolarità di capacità per entrare a far parte di quella organizzazione e di cui il malato si fida.

Come spiegato dal ministro della Salute Giulia Grillo che ha firmato il decreto, gli operatori delle professioni tecnico-sanitarie, riabilitative e della prevenzione potranno accedere agli elenchi speciali ad esaurimento entro il 31 dicembre 2019. 

Sanità, i professionisti toccati dalla sanatoria

È prevista l'istituzione di 'Elenchi speciali ad esaurimento presso gli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione' per: tecnico sanitario di laboratorio biomedico; tecnico audiometrista; tecnico audioprotesista; tecnico ortopedico; dietista; tecnico di neurofisiopatologia; tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare; igienista dentale; fisioterapista; logopedista; podologo; ortottista e assistente di oftalmologia; terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva; tecnico della riabilitazione psichiatrica; terapista occupazionale; educatore professionale; tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro; massofisioterapisti.

Condono sanità, via libera dei sindacati

Il decreto trova l'avallo dei segretari nazionali dei sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Gianluca Mezzadri, Marianna Ferruzzi e Maria Vittoria Gobbo.

"Questo decreto era per noi assolutamente prioritario e la sua istituzione consente oggi di mettere la parola fine ad una situazione di disagio vissuta quotidianamente da quelle professioniste e quei professionisti che, nelle strutture sanitarie e sociosanitarie, sia pubbliche che private, subivano discriminazioni o atteggiamenti vessatori inaccettabili".

"Proseguiremo il nostro lavoro di monitoraggio della situazione perché, visto il ritardo accumulato, la scadenza prevista per il 31 dicembre 2019 potrebbe richiedere una proroga per consentire a tutti di potersi iscrivere", concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

[ Fonte articolo: TODAY ]

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