Nuova maggioranza M5s-Pd al Senato, respinta la mozione della Lega. Cosa può accadere

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Al Senato passa la linea di M5s, Pd e LeU. L’aula di Palazzo Madama, infuocata dalle polemiche tra Matteo Renzi e i dem, respinge le mozioni del centrodestra di votare la sfiducia al premier Giuseppe Conte già domani, 14 agosto. Confermato dunque il calendario e il timing votato in conferenza dei capigruppo lunedì, con le comunicazioni del presidente del Consiglio a Palazzo Madama il prossimo martedì 20 agosto alle 15. Sulla carta, è il primo passo ufficiale della possibile, nuova maggioranza alternativa, quella giallorossa formata da grillini e dem su cui Renzi, Zingaretti e Grillo hanno intavolato la trattativa.

Tutto però è in divenire, visto che pochi minuti prima del voto Salvini ha aperto a sorpresa alla proposta di Luigi Di Maio di approvare il taglio dei parlamentari. "Affare fatto, anticipiamo le votazione e poi subito alle urne". Salvini ha lanciato così l’esca, smontando il principale asse d’intesa tra 5 Stelle e democratici. In cambio, i 5 Stelle hanno chiesto alla Lega di ritirare la mozione di sfiducia al premier anche se la risposta del ministro degli Interni è stata raggelante: "Non siamo al mercato del pesce". La maggioranza, causa tempi tecnici e con le dovute modifiche alla squadra di governo, potrebbe sopravvivere ancora per qualche mese ma i problemi (enormi) restano. Una soluzione che potrebbe far felice solo chi tira a campare.

[ Fonte articolo: Libero Quotidiano ]

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