​Locarno: apre Ginevra Elkann, l'Italia in gara con "Maternal"

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Presentata a Milano la rassegna che si terrà nella cittadina ticinese dal 7 al 17 agosto 

Piazza Grande a Locarno
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Con “Maternal” (Hogar) della regista Maura Delpero, l’Italia prende parte al Concorso internazionale del 72 Locarno Film Festival che si svolgerà dal 7 al 17 agosto nella città svizzera. Il film, coproduzione con l’Argentina, si presenta interessante perché racconta la convivenza di suore che hanno fatto o devono fare voto di castità in un centro per ragazze madri a Buenos Aires.

Una rassegna che punta – nelle parole del presidente Marco Solari e nelle scelte della neo direttrice artistica francese Lili Hinstin, illustrate in conferenza stampa a Milano – ai giovani, alla massima libertà espressiva e indipendenza e che non nasconde un budget intorno agli 11 milioni di euro (“meno della metà dei nostri competitor, Venezia, Cannes, Berlino, Sundance, Toronto e così via”) il quale non impedisce, però, di occupare uno spazio importante in particolare nel cinema ‘altro’. Numeri importanti sono lì a dimostrarlo: 128 film della selezione ufficiale fra i 246 complessivi scelti fra oltre 4.000 proposti.

Al Pardo d’oro concorrono 17 lungometraggi, di cui 14 in prima mondiale. La giuria internazionale è formata dalla regista francese Catherine Breillat (presidente), con il critico italiano Emiliano Morreale, la produttrice olandese Ilse Hughan e l’attore argentino Nahuel Pérez Biscayart.  

In Piazza Grande, sala cinematografica all’aperto da 8 mila posti, “Magari” di Ginevra Elkann, nipote di Gianni Agnelli, con Riccardo Scamarcio e Alba Rohrwacher, aprirà la manifestazione in prima mondiale. Il film – nella sezione ne vengono proposti 19 – sarà introdotto dalla regista, alla sua opera prima: è una produzione italo-francese. In sintesi ripercorre l’infanzia di tre fratelli figli di genitori divorziati all’inizio degli anni Novanta, una storia che potrebbe svelare intrecci psicologici importanti anche grazie a due attori di spessore.

La seconda sezione competitiva, “Cineasti del presente”, vede in lizza 16 film, tra cui l’italiano “L’apprendistato”, di Davide Maldi.

Fra le star Hilary Swank, che riceverà il Leopard Club Award: la sua presenza, il 10 agosto incontra il pubblico, sarà accompagnata dalla proiezione di “Boys Don’t Cry” di Kimberly Peirce (1999) e “Million Dollar Baby” di Clint Eastwood (2004), i due film che le sono valsi l’Oscar come miglior attrice protagonista. A John Samuel Waters, indimenticabile regista e attore di “Grasso è bello” (Hairspray), va invece il Pardo d’onore. Il critico e autore Enrico Ghezzi, creatore della trasmissione notturna “Fuori Orario” su Rai 3, ottiene il nuovo Premio Utopia.

Sempre in Piazza Grande vengono proiettati, dopo Cannes, “Once Upon a Time…in Hollywood” di Quentin Tarantino e “Diego Maradona” di Asif Kapadia ovviamente con il grande ex calciatore. Attesa, fra le tante pellicole valide, anche per le opere prime “The Nest” (Il Nido) di Roberto De Feo, l’austro-tedesco “7500” di Patrick Vollrtah e l’olandese “Instinct” di Halina Reijn.

In omaggio a Jonas Mekas, scomparso recentemente, la sezione “Signs of Life” cambia nome e diventa “Moving Ahead”, omaggio al suo film del 2000 ‘As I Was Moving Ahead Occasionally I Saw Brief Glimpses of Beauty’. “Moving Ahead” si propone d’indagare i territori di frontiera della settima arte, tra forme narrative inedite e innovazione del linguaggio cinematografico. Opere di registi riconosciuti ed emergenti saranno presentate in prima mondiale o internazionale. 

Infine, la retrospettiva “Black Light” rappresenta – ha spiegato Lili Hinstin – l’impegno di una riflessione politica contemporanea sulla rappresentazione delle minoranze.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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