Libia, in tv contro Haftar: rapita 4 ore dopo dagli squadristi del figlio

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Rapita alle tre di mattina mercoledì scorso a Bengasi, il marito intervenuto per difenderla ridotto in fin di vita, la loro casa bruciata. L’ennesimo crimine in Libia ha questa volta come vittima una donna deputata al parlamento di Tobruk: la psicologa sessantenne Siham Sergewa. Di lei non si sa più nulla, tanti la danno già per morta o sotto tortura. E il nome del suo principale persecutore è scritto sui muri di tutto il Paese, anche se in Cirenaica la dittatura militare perseguita chi lo pronuncia: il maresciallo Khalifa Haftar, comandante dell’auto proclamato Esercito Nazionale Libico deciso in queste ore a lanciare «l’offensiva finale» contro le milizie legate al governo di Salvezza Nazionale guidato da Fayez Serraj a Tripoli.

[ Fonte articolo: Corriere ]

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