Sarri, la Juve in mano a Ronaldo: ''Lui deve fare la differenza''

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Il tecnico bianconero alla vigilia dell'amichevole con l'Inter a Nanchino: ''Cristiano parte da attaccante di sinistra, gli altri dieci devono adeguarsi a lui e ai movimenti che fa. Dybala? Può fare tranquillamente il falso 9 o la punta di destra"

NANCHINO – Maurizio Sarri parla alla vigilia di Juventus-Inter di domani. La prima questione gliela pongono i giornalisti cinesi: come ha fatto a Singapore, dove fumare è proibito praticamente ovunque?
"A Nanchino sono più tolleranti e quindi qui sono più a mio agio. Ma anche a Singapore qualche sigaretta sono riuscito a fumarla".
Perché l'altro giorno il capitano l'ha fatto Bonucci? È una scelta definitiva?
"Il capitano è Chiellini, d'accordo con Buffon che mi ha detto di non voler mettere la fascia anche quando il titolare non c'è. Se Giorgio non gioca, ho spiegato allo spogliatoio, andiamo per presenze. Ero disposto ad accettare idee diverse ma nessuno mi ha detto niente. La fascia comunque è simbolica, il capitano vero è quello che ha l'atteggiamento più coerente nello spogliatoio".
Cosa si aspetta dal suo primo Juve-Inter?
"È chiaro che non è una partita come le altre ma né noi né loro saremo in grado di esprimerci al meglio, sia per lo stato di forma sia perché non è facile giocare con queste temperature e questa umidità. Cercheremo di fare dei passi avanti, rifacendosi a quei 20-25 minuti del secondo tempo contro il Tottenham".
Ha abbandonato l'idea di fare di Ronaldo un centravanti?
"Cristiano abbiamo deciso di utilizzarlo, in questa prima fase della stagione, nel ruolo in cui ha avuto maggiori soddisfazioni, cioè da attaccante di sinistra, sapendo che gli piace molto accentrarsi. Gli altri dieci, in questa tournée devono adeguarsi a lui e ai movimenti che fa, perché lui ci deve far fare la differenza e ce la farà sicuramente. Gli altri dieci si devono adeguare".
Ha discusso con la squadra degli errori fatti contro il Tottenham?
"No, ne abbiamo parlato pochissimo e non è che domani mi attenda qualcosa di molto diverso, perché stiamo giocando molto e ci alleniamo poco. Questo è un periodo che va preso per quello che è. Analizzeremo tutto quando rientreremo a Torino e ci lavoreremo sopra. A quel punto la rosa sarà completa: la fase decisiva della nostra preparazione sarà da fine luglio al 10 agosto".
Cosa possono dare Sarri e Conte con il ritorno in Italia dopo le esperienze all'estero?
"Penso che l'alto livello degli allenatori italiani sia molto evidente. Dal punto di vista tattico siamo un movimento tra i più importanti al mondo, ma in questo momento mancano le risorse economiche. Se c'è un problema da risolvere non è tattico, ma del prodotto serie A".
C'è una cosa che non vuole che i suoi giocatori facciano?
"Io parto dalla convinzione che a loro devo chiedere tutto nell'ora e mezza in cui sono in campo, ma fuori non mi va di fare il poliziotto. Sanno benissimo come comportarsi, altrimenti si sarebbero già persi per strada. Io voglio vederli lavorare ad alto livello di intensità, mi piace molto avere una squadra che riproduca i ritmi partita anche in allenamento. Non è scontato, ma da questo gruppo penso di poterlo ottenere con facilità nel giro di poco tempo".
Può chiarire cosa vi siete detti con Ronaldo, l'altro giorno, al momento della sostituzione?
"Eravamo d'accordo che avrebbe giocato 60 minuti, quando ne mancavano 5 o 6 mi ha chiesto a che punto eravamo e quando è uscito mi ha detto 'bene, bene'".
Ha deciso in che posizione far giocare Dybala?
"Penso che possa tranquillamente fare il falso 9. Possiamo anche predisporre un attacco leggermente diverso, con una soluzione che conosco abbastanza bene perché l'ho proposta per tre anni a Empoli: in questo caso da punta di destra Dybala potrebbe rendere molto bene".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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