"Come sfugge allo scandalo" Di Maio attacca sulla Russia Salvini lo zittisce: caos totale

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Più a sinistra del Pd sul caso dei presunti fondi Russi e Gianluca Savoini. Si parla di Luigi Di Maio, il quale ha sparato ad alzo zero poco dopo le parole di Roberto Fico alla Camera, il quale si è schierato coi democratici sulla necessità che il leghista riferisca in Parlamento. Nel mirino di Di Maio, l’incontro organizzato ieri, lunedì 15 luglio, dal leader della Lega con i sindacati: "Chi vuole incontrare i sindacati lo può fare, quello che però mi dà noia in questo momento, è che lo si faccia per sviare da una questione molto più grande che è quella di un vice primo ministro che secondo me deve andare a riferire in parlamento sulla questione Russia. Sono sicuro che ci andrà e così ci darà anche modo come maggioranza di difenderlo". Così Di Maio nel corso dell’inaugurazione del nuovo hub di e-commerce di Poste italiane all’interporto di Bologna. Dunque, Di Maio reitera la richiesta a Salvini di presentarsi in Parlamento per riferire sulla vicenda-Russia. "Quando il Parlamento chiama è giusto che un ministro, un premier un vicepremier, un sottosegretario risponda", ha aggiunto il capo politico M5s. Netta la replica di Salvini, arrivata nel corso di una conferenza stampa a Genova: "Ci vado due volte alla settimana per il question time. Quello che mi chiedono io rispondo. Rispondo a ogni cosa sullo scibile umano, sulle questioni più varie e eventuali. Rispondo, partendo dal presupposto che da dieci giorni mi sembra parlino del nulla. Ma ognuno occupa il suo tempo come vuole…", ha replicato a chi gli chiedeva se avrebbe riferito in Parlamento sul presunto caso di finanziamenti esteri.

[ Fonte articolo: Libero Quotidiano ]

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